claudia [uid:162]

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 17/12/2012 Aggiornato il 17/12/2012

Risponde: Dottoressa Alessandra Varotto

Una domanda di: claudia
Buongiorno dottoressa, mia figlia di 4 anni e mezzo è da sempre supercapricciosa e per quanto a noi genitori sembra di non dargliele tutte vinte, di fatto non perde occasione per fare i capricci. Quando si sveglia con la luna storta, ogni occasione è buona per attaccare briga: l'altro giorno, per esempio, c'era il sole e voleva andare all'asilo con l'ombrello e giù capricci, pianti e strilli. Ieri (domenica) non voleva essere pettinata per uscire e così alla fine siamo stati tutti in casa. Alla sera, poi, ha superato se stessa: mentra stava giocando con il fratello (di 5 anni e mezzo) gli ha dato un morso sulla spalla e l'ha fatto sanguinare! Dove abbiamo sbagliato? E soprattutto che cosa dobbiamo fare per farla smettere? Ormai la situazione ci sta sfuggendo di mano. Grazie per la sua risposta

Gentile Signora,
essendo i morsi sulla spalla dolorosi posso capire che le vengano dubbi sul modo che ha sua figlia di esprimere l’affetto verso le persone che le sono vicine. Tra i 4 e i 5 anni i bambini dovrebbero divenire “emotivamente autosufficienti”, ovvero capaci di gestire e di controllare le proprie emozioni. Le difficoltà che il genitore si trova ad affrontare in quest’ambito possono essere molto diverse a seconda del temperamento e dalla presenza di aspettative sociali più o meno elevate. Esistono, tuttavia, alcuni metodi generali cui mamma e papà potrebbero appellarsi per favorire lo sviluppo della capacità di autoregolazione. Ne riporto alcuni sperando le siano di utilità.
Per ottenere l’attenzione, fate in modo che la bambina la guardi negli occhi, anche tenendole dolcemente le mani e muovendo piano il suo volto in direzione del vostro; parlate chiaramente, ma senza urlare;
escludete eventuali elementi di disturbo (per esempio spegnere la televisione, la radio o la musica); create delle attività abituali da fare insieme; lodatela e abbiate un atteggiamento positivo, ricompensandolo quando fa la brava; aiutatela a pensare prima di agire: stabilite la consuetudine del “fermati-pensa-agisci”.
Dopo che la bambina si è dedicata a un’attività, incoraggiatela a parlare dei propri sentimenti e dell’esperienza vissuta.
La saluto cordialmente.

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