vorrei chiederle un consiglio su come comportarmi quando il mio bimbo di 19 mesi tira i capelli e morde me e mio marito perché magari non gli lasciamo fare ciò che vuole o a volte senza una chiara ragione… Abbiamo provato ad ignorarlo, a spiegargli che ci faceva male e più di una volta l'abbiamo sgridato e lui ha reagito aggrappandosi con più forza alla capigliatura. Cosa dobbiamo fare? Grazie in anticipo per il suo consiglio!
Dottoressa Nicole Bianchi
Cara mamma,
nella prima infanzia il comportamento oppositivo e ostile è fisiologico. Rappresenta la ricerca del bambino di una propria autonomia, diversa dalle fasi precedenti, caratterizzate dal rapporto simbiotico con la figura materna fin dalla nascita. Attraverso gli atteggiamenti aggressivi verso mamma e papà, il bambino sperimenta, fa nuove scoperte, al fine di costruire la propria identità. Durante questo processo la conditio sine qua non è quella di ribellarsi ogni volta che qualcuno cerca di ostacolarlo e i principali obiettivi nell’interazione risultano essere proprio mamma e papà. I comportamenti oppositivi, o “periodo dei no”, raggiunge il suo apice intorno ai 18-24 mesi, età in cui il bimbo raggiunge sempre più consapevolezza di ciò che accade intorno a lui. Inoltre è più abile e disinvolto nei movimenti e nel deambulare, quindi facilmente predisposto alla scoperta attiva delle cose e delle persone. Spesso rompe gli oggetti per capire come sono fatti all’interno, o tira i capelli, o morde adulti, o coetanei per capirne le reazioni, o in risposta a qualcosa per cui non è d’accordo. Terminata questa fase il bambino acquisisce una forma di autoregolazione che gli permetterà di instaurare rapporti sempre meno conflittuali. Perciò abbiate fiducia nelle vostre reazioni e nei suoi atteggiamenti, funzionali ed essenziali alla crescita!
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Le crisi di rabbia, le intemperanze, i capricci di un bambino esprimono la sua frustrazione per non riuscire a ottenere quello che vorrebbe. Ma quando il "no" è giusto, come lo è quello di smettere di allattare se, per qualunque ragione, non si vuole/può più farlo, è bene rimanere fermi nel mantenerlo.... »
Le intemperanze di un bambino così come i suoi gesti aggressivi andrebbero gestiti con affettuosa fermezza, anche armandosi di pazienza perché per indurlo ad abbandonarli ci può volere tempo. »
I bambini cercano di picchiare quando non trovano altro modo per esprimere i loro sentimenti di rabbia e frustrazione: è opportuno dunque riflettere sui gesti aggressivo per poi trovare la via giusta per eliminare la ragione per la quale vengono compiuti. »
Occorre essere determinati nell'impedire a una bambina di far del male alla madre: a quattro anni tutti i piccoli (in assenza di particolari disturbi della sfera psichica) sono in grado di capire perfettamente cosa si può fare e cosa no. »
Per agire nel modo migliore con un bambino interessato da un disturbo dello spettro autistico è opportuno confrontarsi e farsi consigliare da un professionista esperto, che possieda informazioni sufficienti per stabilire una strategia fruttuosa. »
Non tutti i bambini gattonano, ce ne sono alcuni che muovono direttamente i primi passi. E se sono concentrati su qualcosa è ovvio che non reagiscano quando vengono chiamati per nome. Nulla di questo preoccupa. »
Può capitare che nel periodo di vacanza ci siano regressioni rispetto al controllo notturno della vescica, ma in genere tutto si risolve con il ritorno alla normale routine quotidiana. »
Il massaggiatore elettrico è controindicato in gravidanza, perché può causare problemi anche importanti. Tuttavia, un uso occasionale per brevissimo tempo non dovrebbe provocare conseguenze. »