comportamenti oppositivi

Dottoressa Nicole Bianchi
A cura di Dottoressa Nicole Bianchi
Pubblicato il 25/05/2012 Aggiornato il 31/07/2018

Risponde: Dottoressa Nicole Bianchi

Una domanda di: oliana
Gentile dott.ssa Bianchi,

vorrei chiederle un consiglio su come comportarmi quando il mio bimbo di 19 mesi tira i capelli e morde me e mio marito perché magari non gli lasciamo fare ciò che vuole o a volte senza una chiara ragione… Abbiamo provato ad ignorarlo, a spiegargli che ci faceva male e più di una volta l'abbiamo sgridato e lui ha reagito aggrappandosi con più forza alla capigliatura. Cosa dobbiamo fare? Grazie in anticipo per il suo consiglio!

Cara mamma,

nella prima infanzia il comportamento oppositivo e ostile è fisiologico. Rappresenta la ricerca del bambino di una propria autonomia, diversa dalle fasi precedenti, caratterizzate dal rapporto simbiotico con la figura materna fin dalla nascita. Attraverso gli atteggiamenti aggressivi verso mamma e papà, il bambino sperimenta, fa nuove scoperte, al fine di costruire la propria identità. Durante questo processo la conditio sine qua non è quella di ribellarsi ogni volta che qualcuno cerca di ostacolarlo e i principali obiettivi nell’interazione risultano essere proprio mamma e papà. I comportamenti oppositivi, o “periodo dei no”, raggiunge il suo apice intorno ai 18-24 mesi, età in cui il bimbo raggiunge sempre più consapevolezza di ciò che accade intorno a lui. Inoltre è più abile e disinvolto nei movimenti e nel deambulare, quindi facilmente predisposto alla scoperta attiva delle cose e delle persone. Spesso rompe gli oggetti per capire come sono fatti all’interno, o tira i capelli, o morde adulti, o coetanei per capirne le reazioni, o in risposta a qualcosa per cui non è d’accordo. Terminata questa fase il bambino acquisisce una forma di autoregolazione che gli permetterà di instaurare rapporti sempre meno conflittuali. Perciò abbiate fiducia nelle vostre reazioni e nei suoi atteggiamenti, funzionali ed essenziali alla crescita!

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