Ritardo nel linguaggio bimbo 2 anni

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 25/08/2014 Aggiornato il 13/02/2015

Mio figlio ha 2 anni e 3 mesi e ancora non parla, o meglio, dice solo mamma, papà, e da poco ha cominciato a dire nonna e pesci. Non ci sono dubbi sul fatto che capisce... Risponde: Dottoressa Alessandra Varotto

Una domanda di: bortix
Buongiorno, mio figlio ha 2 anni e 3 mesi e ancora non parla, o meglio, dice solo mamma, papà, e da poco ha cominciato a dire nonna
e pesci. Non ci sono dubbi sul fatto che capisce quello che noi diciamo, perché risponde sempre (sia a gesti, sia con “mugolii”, ma anche compiendo
azioni dirette) in modo coerente alle nostre richieste, ma è come se fosse troppa fatica provare a parlare. Molti altri bambini anche più piccoli di
lui esprimono già un discreto numero di parole… Ci dobbiamo preoccupare o
può essere “fisiologico” che ci metta tutto questo tempo? Inutile dire che
viene continuamente stimolato con discorsi, esempi, canzoncine, giochi ecc.
E opportuno che lo veda uno specialista? Da notare che i primi passi li ha compiuti a 16
mesi e i primi dentini sono spuntati a 11 mesi. Grazie.

Gentile mamma,
dalle sue parole si evince la preoccupazione rispetto un relativo ritardo del linguaggio sul versante dell’espressione. Uso il termine “relativo” in virtù del fatto che il livello di sviluppo psicolinguistico sembra tuttavia procedere in linea con gli standard richiesti per il secondo anno di vita.
La consulenza dello specialista è finalizzata a consolidare le abilità che la maggior parte dei genitori già mette a frutto nell’interazione con il bambino. Tra le strategie per favorire la comunicazione è certamente da menzionare l’interazione durante le attività di accadimento (es. cambio pannolino, momento del pranzo…) e durante il gioco. Si dovrebbe, quindi, rispondere alle azioni del piccolo come se avessero sempre un significato. Inoltre i genitori dovrebbero semplificare il proprio linguaggio quando si rivolgono a lui: dovrebbero impiegare frasi brevi, pronunciare con enfasi le parole più importanti utilizzando la gestualità e apporre delle pause affinché il bambino possa inserirsi nel dialogo comunicativo.
Non meno importante è il contributo, più volte citato nella rubrica di Bimbisaniebelli, della lettura del libro illustrato. Rispetto ai modi di attuazione di questa strategia è opportuno parlare e descrivere le figure del libro, anziché limitarsi a porre domande del tipo “Dove si trova x?” oppure “Che cosa è y?”.
Ovviamente, la sua domanda sul livello di “fisiologicità” di questo ritardo del linguaggio trova i limiti di una risposta on-line e dattiloscritta. La consulenza specifica dello specialista appare all’uopo adeguata ad indagare complessivamente i vari fattori che influenzando l’espressione di questo “relativo” ritardo. Non meno “vitale” è l’ambiente ecologico (famiglia, scuola, rete informale..) che incide sul livello di sensibilità alle esigenze del bambino e sulla sua capacità di risposta. È fondamentale quindi individuare l’eventuale presenza di tali fattori nella fase di valutazione specialistica.
Un cordiale saluto

BimbiSani&belli cercherà la risposta che desideri, consultando fonti autorevoli e attendibili.
Il servizio è riservato ai maggiorenni.


Chiedilo a BimbiSani&Belli

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Le domande della settimana

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Crisi di rabbia e urla in gravidanza: ci sono pericoli per il bambino?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Arrabbiarsi e urlare può capitare anche alle donne che aspettano un bambino: fortuna vuole che il liquido amniotico attutisca i suoni provenienti dall'esterno, proteggendo il feto da quello che all'esterno produce, invece, un forte impatto acustico.   »

Inizio gravidanza e raggi X

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Incinta a 42 anni: quali rischi?

20/03/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

È possibile che una gravidanza che inizia in età avanzata non vada a buon fine esclusivamente per questioni anagrafiche, ma lo è anche che tutto proceda per il meglio.  »

Fai la tua domanda agli specialisti