Parolacce e trasgressioni

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 24/06/2013 Aggiornato il 26/03/2025

Risponde: Dottoressa Alessandra Varotto

Una domanda di: lidia.ardi@gmail.com
Salve, le scrivo per mio figlio che ha 32 mesi. Da 2 mesi circa dice parolacce e manda tutti a quel paese. Io sono una ragazza madre, il bambino vede pochissimo il papà, non per causa mia ma perché è il padre stesso che non vuole. Io e mio figlio abitiamo con mia madre, che mi sembra lo vizi un po' troppo. Inoltre, il bambino cammina in punta di piedi: l'ortopedico dice che non ha nulla, sembrerebbe un problema da risolvere con un neuropsichiatra infantile. Vorrei da lei un consiglio per entrambi i problemi. Non posso portarlo al nido perché non l'hanno preso al comunale, quindi deve stare con mia mamma. Spero di essere stata chiara. Grazie mille.
Cordiali saluti Vanessa V.

Dottoressa Alessandra Varotto
Dottoressa Alessandra Varotto

Gentile Vanessa,
normalmente l'interesse dei piccoli per le parolacce nasce con l'ingresso a "scuola", luogo privilegiato di scoperte e nuovi apprendimenti. L'asilo, e in genere gli altri ambienti del bambino (parco giochi, casa dei nonni, etc.) offrono pertanto nuovi palcoscenici di vita, pieni di scoperte comprese le parole che non ha mai sentito. Quanto più il genitore si imbarazza e rimprovera il bimbo che dice le parole scurrili, tanto più rinforza quel piacere che lo porta a usare questo tipo di trasgressione.
L'atteggiamento che potrebbe adottare con suo figlio è di spiegargli che queste parole sono volgari e che, in molti casi, possono turbare le persone che ci circondano. Quindi, se proprio si vuole dirle, è bene farlo quando non si è sentiti per non infastidire nessuno. In questo caso l'interesse per le parolacce, che nella maggior parte dei casi è passeggero, scompare in modo spontaneo. Se invece la situazione viene vissuta dal bambino come un dramma, può rimanere legata al senso di colpa e il piccolo farà fatica a superarla.
È anche importante non cadere nell'incoerenza: se il piccolo viene censurato nell'utilizzo di queste parole volgari, è anche necessario che mamma, papà, nonni e gli altri educatori si mostrino da modello affinché suo figlio possa comprendere veramente il comportamento corretto.
Rispetto al problema dei piedini, la inviterei a tenermi informata sull'esito della valutazione con lo specialista nelle modalità che preferisce. Cordialità.

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