regressione orale

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 12/09/2013 Aggiornato il 03/04/2025

Risponde: Dottoressa Alessandra Varotto

Una domanda di: roxy
Buongiorno. Ho due bambini: G. di 28 mesi e T. di 13 mesi. Il mio problema è G., che da quando è nato il fratello ha iniziato a usare due ciucci e nell'ultimo mese quello che tiene in mano lo strofina continuamente sul naso (gli si è formata una piccola abrasione). I due ciucci li tiene sempre contemporaneamente: uno in bocca e uno in mano. Non sta tutto il giorno con i ciucci, sicuramente quando deve dormire o quando è nervoso. Se non ha i ciucci morsica gli oggetti che ha in mano sempre quando c'è una situazione che non sa gestire. Io e mio marito gli facciamo notare che non deve sfregare il ciuccio e anche di non mordicchiare. Facciamo bene? A cosa sono dovuti questi comportamenti? Passeranno?
Grazie per la disponibilità.

Gentile Signora,
con l’arrivo del fratellino, G. può aver avvertito improvvisamente il timore di perdere il posto privilegiato che aveva conquistato in famiglia e provare, di conseguenza, una sorta di gelosia nei confronti di T. Quando vede la mamma che allatta, parla e coccola il nuovo arrivato, suo figlio maggiore potrebbe sentirsi squalificato e aver paura di non essere più amato come prima. Le “difese” a tali situazioni possono essere diverse. Nel caso del suo bimbo, abbiamo una serie di comportamenti regressivi come quello di succhiare il ciuccio e di bere dal biberon, avendo cura di tenere un altro “di riserva” sempre vicino. Probabilmente G., imitando il fratellino, è convinto di poter piacere di più a mamma e papà e di attirare quelle attenzioni che, altrimenti andrebbero al neoarrivato. Altre volte, invece, suo figlio non riesce ad esprimere le sue “angoscie” e scarica sul corpo tutta la sua tensione attraverso gli stofinamenti del ciuccio sul viso e le conseguenti abrasioni cutanee. Ecco quindi che per attenuare questi comportamenti e soprattutto per rassicurare G. sulle sue sue "sorti affettive" è bene che si adottino alcuni utili accorgimenti. Ad esempio, accanto ai regali per il piccolino, è utile che i genitori pensino anche a doni speciali per chi è da poco divenuto il fratello “maggiore”. Ancora, se T. deve condividere la sua cameretta, è bene predisporre un angolo riservato solo al fratello maggiore. Infine, può essere utile far sentire “grande” G. anche nei fatti …chiedendo la sua collaborazione per aiutare la mamma ad accudire T., affidandogli semplici compiti che lo facciano sentire importante (ad esempio rispondere al telefono). Sperando di esserle stata d'aiuto, la saluto cordialmente.

BimbiSani&belli cercherà la risposta che desideri, consultando fonti autorevoli e attendibili.
Il servizio è riservato ai maggiorenni.


Chiedilo a BimbiSani&Belli

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Sullo stesso argomento

Mamma educatrice al nido e bimba che soffre il distacco

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Luisa Vaselli

È difficile per una bambina piccola comprendere perché la mamma si occupa di bambini non suoi, dopo averla lasciata in un'altra scuola con altre educatrici.   »

Bambina di 4 anni che fa pipì a letto dopo momenti di ansia

14/02/2013 Salute del bambino di “La Redazione”

Risponde: Dottoressa Francesca Pinto  »

Bambina di 3 anni frequenta l’asilo e ha paura di essere abbandonata

19/11/2012 Salute del bambino di “La Redazione”

Risponde: Dottoressa Lucia Romeo  »

Bimba che si rifiuta di fare pipì da quando le è stato tolto il pannolino

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Rimettere il pannolino, quando l'averlo tolto crea enormi problemi al bambino, è la scelta più opportuna.   »

Fratellino di due anni manesco e prepotente con la sorellina di tre anni: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti.  »

Le domande della settimana

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Bimba di 3 anni e mezzo che ha paura di fare la cacca nel vasino o nel water

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Roberta Levi

Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Piccola area di mancato accollamento che non si risolve: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti