Sviluppo posturale e avvio deambulazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 09/08/2013
Aggiornato il 08/04/2025 Risponde: Dottoressa Alessandra Varotto
Una domanda di: cucciola80
Buona sera dottoressa,
mi chiamo Nancy, scrivo da palermo, ho una bimba di 14 mesi che ancora non cammina, parla, è molto furb,a gioca ripete, si alza e si siede come se non fosse mai sicura: è normale? In genere entro quando dovrebbe lasciarsi andare? Grazie in anticipo della Sua attenzione.
Gentile Nancy,
è possibile che già dopo l’anno i piccoli riescano a camminare da soli anche se in modo ancora irregolare. Di fatto l’inizio della deambulazione avviene in modo “buffo” e grossolano: da un lato il bimbo tienele braccia aperte in modo rigido e dall’altro avvia i suoi primi passi con le gambe larghe e piedi rivolti all’esterno. D’altra parte, lo sviluppo della postura è anocra in fieri e l’unico contatto che il bambino può avere con il pavimento è “a piede piatto”.
Ecco perché quando sua figlia si mette in movimento è costretta a fermarsi, per poi sedersi: perché cade o perché va a sbattere contro i mobili. Con ciò, mi sento di rassicurarla sul fatto che fra qualche mese, quando la bimba avrà conquistato un contatto col pavimento del tipo “tallone-dita”, sarà anche in grado di sentirsi più sicura nel camminare e nella sua esplorazione dell’ambiente.
Un cordiale saluto, dottoressa Varotto
BimbiSani&belli cercherà la risposta che desideri, consultando fonti autorevoli e attendibili.
Il servizio è riservato ai maggiorenni.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.
Sullo stesso argomento
19/03/2023
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Ogni bambino muove i primi passi secondo modalità e tempi propri. Occorre avere pazienza e rispettarli, soprattutto se non ha neppure compiuto un anno. »
23/04/2021
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli A 16 mesi è ancora possibile che un bambino non parli e non cammini, senza che questo sia espressione di un problema. Allo stesso tempo, però, deve dimostrare di comprendere quello che gli viene detto e deve essere in grado di spostarsi, sia pure a suo modo. »
11/09/2019
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Quando un bimbo di 15 mesi cresce molto lentamente e ancora non muove i primi passi è opportuno tenere la situazione monitorata con attenzione. »
31/05/2018
Gli Specialisti Rispondono
di “La Redazione”
Se si ha il dubbio che qualcosa non vada in relazione allo sviluppo psicomotorio del bambino, è opportuno chiedere al pediatra curante un'accurata valutazione dei suoi movimenti. »
11/09/2013
Chirurgia pediatrica
di “La Redazione”
Risponde: Dottoressa Alessia Bertocchini »
Le domande della settimana
06/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto. »
05/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente. »
05/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Castagna Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza. »
04/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati. »
04/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto. »
28/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata. »
Fai la tua domanda agli specialisti