Toccarsi parti intime bimbo 2 anni

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 10/07/2014 Aggiornato il 13/02/2015

Volevo sapere se è normale che un bambino di due anni richieda la mano di un adulto per metterla sotto l'area pannolino e poi si strofini su e giù... Risponde: Dottoressa Alessandra Varotto

Una domanda di: venis
Salve dottoressa, volevo sapere se è normale che un
bambino di due anni richieda la mano di un adulto per metterla sotto l’area
pannolino e poi si strofini su e giù. È un comportamento spontaneo oppure
indotto? Come devo comportarmi? Grazie tanto per la risposta, in effetti sono
un po’ preoccupata.

Gentile Signora,
il toccarsi le parti intime potrebbe essere dettato dal progredire del bambino tanto sul piano psicologico quanto su quello fisico . È noto infatti che nel secondo anno di vita matura lo sviluppo dei genitali e l’autonomia dell’area sfinteriale (anale e uretrale). Pertanto ritengo l’auto-masturbazione del tutto normale e propedeutica alla maturazione della dimensione corporea. La curiosità per gli organi genitali avanzerà fra qualche tempo nella direzione di una consapevolezza di un corpo sessuato, diverso per la bambina e per il bambino . Le raccomanderei di non preoccuparsi e di lasciare che il bimbo si provochi l’auto-erotismo senza indurre intenzionalmente lo stesso in questa direzione. Tra qualche tempo subentrerà una fase più matura in cui le curiosità per gli organi genitali seguiranno una fase più mentalizzata, ovvero fondata sulle tante domande (fase del perché) sull’esistenza/funzionamento degli stessi.

BimbiSani&belli cercherà la risposta che desideri, consultando fonti autorevoli e attendibili.
Il servizio è riservato ai maggiorenni.


Chiedilo a BimbiSani&Belli

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Le domande della settimana

Paroxetina in gravidanza: può danneggiare il bambino?

06/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto.  »

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Qual è il momento migliore per concepire una bambina?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Castagna

Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza.   »

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti