Quasi sempre il bambino a mano a mano che cresce impara a camminare tenendo i piedi diritti.
Una domanda di: Vincenzo Salve dottore ho una bimba di 3 anni che quando cammina tende a mettere i piedi verso l’interno e spesso sbanda perdendo l’equilibrio… ha fatto una visita dicono che i piedi stanno bene… Mi chiedo se sarà qualche altra cosa che la porta ad assumere questo atteggiamento. O invece si risolverà tutto spontaneamente con la crescita? Grazie mille.
Leo Venturelli
Caro papà, il problema che segnala nella bambina probabilmente tenderà a risolversi lentamente e progressivamente più la piccola correrà e salterà e crescerà: spesso si tratta di una postura che non dipende dai piedi ma dall’asse intero degli arti inferiori che tendono a far piegare i piedi verso l’interno. Si parla di antiversione della testa femorale, situazione appunto che in genere migliora in rapporto alla crescita e anche alla via via sempre maggiore capacità della bambina di raddrizzare i piedi per evitare di incespicarci mentre cammina. Ovviamente per avere la certezza che si tratta di sun fenomeno transitorio che non ha significato dal punto di vista medico occorre il parere del pediatra o dell’ortopedico (che comunque voi avete già consultato). Le consiglio di abituare la bambina a sedersi a terra all'”indiana” e di non sedersi sulle sedie tenendo le gambe all’indietro. Per il resto, la faccia correre e saltare il più possibile, evitando di portarla in passeggino quando i tratti da percorrere a piedi dal punto di vista della lunghezza sono ragionevolmente affrontabili da una bambina di tre anni. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
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Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
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A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »