Si può escludere con certezza che qualunque prodotto per l'igiene e la bellezza del corpo (purchè realizzati secondo la normativa vigente) possa risultare nocivo per il feto.
Una domanda di: Sara Vi scrivo per chiedervi un consiglio. Posso continuare ad usare la stessa crema mani e corpo che usavo prima della gravidanza? Ho
letto diversi articoli a riguardo e quindi anche di ingredienti che potrebbero fare male come parabeni, oli essenziali, petrolati. Io non me ne
intendo di “inci” (elenco ingredienti) quindi leggendo quello della mia crema non ci capisco molto e la escludo a priori. Con danno per le mie mani che sono molto secche. Di
solito uso la crema con olio di mandorle ma leggo che ci sono altri ingredienti. Meglio andare su una crema per bimbi? Una crema sbagliata può davvero portare problemi al feto?
Elisa Valmori
Salve signora mamma, l’impiego di creme e prodotti per l’igiene personale in gravidanza diventa a volte motivo di apprensione.
In effetti, leggendo la composizione di uno shampoo o una crema per le mani, ci si rende conto di quante sostanze chimiche impieghiamo quotidianamente senza troppi scrupoli per la nostra salute o quella dell’ambiente.
Come medico, posso dirle di avere molta fiducia sulla capacità della sua pelle di ripararla quotidianamente non solo da virus, batteri e funghi, ma anche da centinaia di sostanze chimiche! La pelle in effetti è un organo molto sottovalutato…eppure ci protegge da così tante insidie!
In gravidanza può continuare a prendersi cura del suo corpo con gli stessi prodotti di sempre: anche per i cosmetici (come per gli alimenti) esistono delle regole precise in termini di protezione della salute e dell’ambiente!
Riguardo agli oli essenziali non abbia timore: un conto è ingerirli, un altro inalarli, un altro ancora applicare un prodotto che li contiene come detergente. Nell’ultimo caso l’assorbimento in circolo dell’olio essenziale è pressoché minimo, quindi non abbiamo per fortuna alcun rischio di compromettere la salute del nascituro.
Se decidesse di utilizzare anche una crema/olio corpo per idratare ad esempio la pelle della pancia, si ricordi di evitare di applicarli almeno una settimana prima dei controlli ecografici. La crema e l’olio sull’addome, infatti, creano una specie di interferenza con l’ecografia e rendono peggiore la qualità dell’immagine e quindi più difficoltoso l’esame.
Se volesse approfondire il tema le consiglio questo libro: “Una gravidanza ecologica” del dott. Carlo Valerio Bellieni, società editrice fiorentina
http://www.sefeditrice.it/catalogo/una-gravidanza-ecologica/177
Spero di averle risposto e di averla aiutata, cordialmente
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
In genere, la quantità di retinolo assorbita attraverso la cute è estremamente bassa e non in grado di causare rischi per il feto. A maggior ragione, si può stare tranquille se il prodotto è stato usato nelle primissime settimane di gravidanza. »
Le sostanze contenute nelle creme destinate a un uso cosmetico non comportano un aumento del rischio di malformazioni né altri pericoli per lo sviluppo dell'embrione e del feto. Questo vale anche per i prodotti contenenti vitamina A o suoi derivati. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »