Qual è il periodo giusto per concepire?

Dottor Claudio Ivan Brambilla A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 05/11/2018 Aggiornato il 09/06/2026

L'ovulazione si verifica 14 giorni prima della data di arrivo della mestruazione a venire, quindi chi ha un ciclo regolare può individuare con una certa precisione il proprio periodo fertile, che inizia a partire da quando mancano cinque giorni al giorno dell'ovulazione.

Una domanda di: Francesca
Salve, ho avuto il ciclo il 2 novembre…sapreste mica indicarmi i giorni fertili per poter concepire?

Claudio Ivan Brambilla
Claudio Ivan Brambilla

Cara lettrice, tutto dipende dalla lunghezza del suo ciclo mensile, inteso come arco di tempo che intercorre tra l’inizio di una mestruazione e l’inizio di quella successiva. Indicativamente, l’ovulazione si verifica 14 giorni prima della data di arrivo della mestruazione a venire, quindi il calcolo sulla carta può essere preciso solo “a posteriori”. In realtà, a grandi linee si può dire che l’ovulazione si verifica circa a metà del ciclo, se ovviamente questo è regolare. Poniamo che il ciclo sia sempre di 30 giorni: in questo caso è verosimile che l’ovulazione avvenga il sedicesimo giorno del ciclo, calcolato a partire dalla data di inizio dell’ultima mestruazione. Tenga presente che il periodo fertile dura 5 giorni, da contare a partire da quando mancano 5 giorni all’ovulazione. In pratica è possibile fecondare a – 5 : – 4; – 3; – 2; – 1 giorni dall’ovulazione e il giorno stesso dell’ovulazione (circa 24 ore). Il periodo fertile è segnato dalla presenza di un muco chiaro e filante, che sarebbe bene tutte le donne imparassero a riconoscere per avere informazioni sulla propria fertilità. Tenga comunque presente che spesso fare troppi conteggi non porta a nulla di buono, perché priva i rapporti sessuali di naturalezza e può addirittura renderli un momento non già gioioso, piacevole e appagante come dovrebbe essere, ma ansiogeno e carico di stress. In assenza di specifici problemi di infertilità, una coppia giovane e sana riesce a concepire nell’arco di un anno con tre rapporti sessuali non protetti alla settimana, affrontati per tutto l’arco dei mesi. Può essere forse più produttivo attenersi a questo principio, perché a volte preoccuparsi troppo di concepire può essere controproducente per il raggiungimento dell’obiettivo. Comunque sia le faccio tantissimi auguri e resto in attesa della bella notizia. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Clomid in allattamento: si può prendere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Alessandro Bulfoni 

Prima di prendere in considerazione l'impiego del clomid per favorire una nuova gravidanza è opportuno concludere il periodo dell'allattamento.   »

Stick per l’ovulazione che non hanno segnalato nulla

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Una coppia giovane e sana non ha alcun bisogno di ricorrere al test che individua l'ovulazione, spesso fonte di ansia e stress. Meglio avere rapporti regolarmente evitando elementi disturbatori, come possono essere queste indagini.   »

Incinta dopo un solo rapporto: è possibile?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Anche un unico rapporto sessuale, ovviamente se affrontato nel periodo fertile da una coppia senza problemi di infertilità, può determinare l'inizio di una gravidanza.   »

Gravidanza dopo tre cesarei e un’IVG che ha lasciato strascichi: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

Dopo tre cesarei e un'interruzione volontaria della gravidanza che hanno dato luogo a complicazioni affrontare un altro cesareo può esporre senza dubbio a rischi per la salute, anche molto importanti.   »

Problemi all’utero dopo il parto: sarebbe rischioso partorire ancora?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Sapere che ci si trova di fronte a un utero predisposto alle emorragie post parto è un vantaggio, perché permette di giocare d'anticipo e di predisporre un'assistenza in grado di controllare eventuali complicazioni.   »

Le domande della settimana

Problemi con un piercing: ci sono rischi per la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professore Piergiacomo Calzavara Pinton

Nel caso in cui per risolvere un problema dovuto al piercing sia sufficiente medicare il lobo dell'orecchio e, quindi, ricorrere solo a cure locali, non ci sono problemi per la gravidanza.   »

Possono arrivare le mestruazioni a tre mesi dal parto mentre si allatta?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Durante l'allattamento, anche esclusivo, possono sia ritornare le mestruazioni sia verificarsi episodi di spotting (lievi sanguinamenti occasionali).  »

Il bambino starnutisce appena si trova sotto il sole: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Capita se all'improvviso viene esposto al sole per via di un errore di interpretazione del cervello, che giudica l'esposizione a una fonte luminosa abbagliante un elemento di disturbo che spetta al naso allontanare.   »

Mancato accollamento di 3 mm a inizio gravidanza: si può andare in vacanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Un mancato accollamento di 3 millimetri in genere è destinato a risolversi senza che vi sia bisogno di rinunciare alle vacanze. A patto che le vacanze siano un periodo di rilassamento psicofisico e non impongano strapazzi e fatiche.   »

IgG dubbie e IgM negative: ho la toxoplasmosi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le IgM negative ci dicono che la toxoplasmosi non è in atto né è stata sviluppata di recente. Le IgG positive segnalano che si è immuni nei confronti dell'infezione.   »

Fai la tua domanda agli specialisti