Il primo imperativo per un'alimentazione sana è "varietà".
Una domanda di: Maria Teresa Buongiorno. Ho un bimbo che il 3 ottobre compirà 7 mesi. Cosa posso offrirgli da mangiare? Grazie.
Lisa Mariotti
Cara mamma,
durante il divezzamento l’alimentazione del piccolo deve avere un profilo nutrizionale bilanciato. I pasti lattei devono essere progressivamente sostituiti con pappe e spuntini, tutti sempre nutrizionalmente bilanciati. All’età di 7 mesi arriviamo in una fase dove è possibile già inserire la seconda pappa. E’ quindi importante includere, sia a pranzo sia a cena, alimenti provenienti dai diversi gruppi alimentari e quindi prevedere: una fonte proteica (carne o pesce o uova o formaggi o legumi) una quota di carboidrati apportati dai cereali (pasta, orzo, riso), grassi (preferibilmente sotto forma di olio evo), verdura e frutta. E’ importante non eccedere con le proteine in questa fase della crescita, soprattutto non includere due fonti proteiche nello stesso piatto.
Una dieta varia è garanzia di una dieta salutare. Fino ai due anni di età non va aggiunto sale ne dado.
In termine di introduzione di alimenti, rispetto al passato, non ci sono più indicazioni rigide, tuttavia è più opportuno introdurre gli alimenti uno alla volta anche per permettere al bambino di abituarsi ai nuovi gusti.
Con cordialità.
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Proporre le verdure insieme al pesce è un’ottima abitudine. Le verdure completano il profilo nutrizionale della pappa, in più aiutano ad accettare il sapore del pesce grazie alla loro naturale dolcezza. »
L'infezione da herpes simplex delle labbra non è pericolosa a sette mesi, perché in quest'epoca il sistema immunitario è già in grado di difendersi dal virus. »
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Una buona idea per invogliare il bambino ad assaggiare gli alimenti nuovi, verso cui nutre grande diffidenza, è quello di incoraggiarlo ad afferrare con le sue manine pezzetti di verdure ben cotte e morbide per poi portarli alla bocca. »
C'è un punto situato tra le sopracciglia che, se massaggiato in modo lieve, concilia il sonno del bambino, lo rasserena, lo aiuta a riprendere rapidamente il sonno. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »