Il modo con cui viene gestita un'interruzione spontanea della gravidanza dipende da molte variabili, quindi deve essere deciso di volta in volta in base alle caratteristiche del singolo caso.
Una domanda di: Anna La mia gravidanza si è interrotta. Ho fatto la visita la settimana scorsa per capire il da farsi, sono
andata anche a farmi visitare in ospedale, sono a 10+3, e i due ginecologi
mi consigliano di attendere l’espulsione naturale senza raschiamento, io ad
oggi non ho nessuna perdita. Quanto tempo devo aspettare ancora? E se
aspetto correrò il rischio di qualche infezione?
Dottor Gaetano Perrini
Buongiorno signora, quanto lei mi descrive non è sufficiente per definire con certezza il giusto approccio alla soluzione del suo problema. Infatti non è chiaro se la gravidanza è di 10 settimane +3 anamnestica ma con dei valori più piccoli (come se la gravidanza si fosse interrotta precedentemente) oppure se l’assenza del battito coincide con dei valori corretti per età gestazionale. Nel primo caso l’approccio farmacologico se non ci sono delle altre situazioni che lo controindicano potrebbe essere una prima scelta, nel secondo caso probabilmente quello chirurgico ma, deve tener presente che il controllo clinico potrebbe dare la preferenza una tecnica rispetto all’altra per condizioni che ovviamente io non posso valutare. Credo che il ginecologo che la sa seguendo le abbia dato delle tempistiche e fissato una data per ricontrollare la situazione. Se così non fosse lo contatti per avere ragguagli precisi sul da farsi. Sperando di esserle stato utile la saluto con cordialità.
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