Quali indagini se la gravidanza non si avvia dopo due mesi di tentativi?
A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia
Pubblicato il 06/03/2024
Aggiornato il 05/03/2026 Non è mai opportuno esagerare con gli accertamenti medici, per non correre il rischio di accumulare stress, grande nemico della fertilità: dopo appena due mesi di ricerca della gravidanza, se questa non si annuncia, non si devono fare indagini perché non si è autorizzati a pensare che ci sia qualcosa che non va.
Una domanda di: Francesca
Salve. Ho già scritto qui perché purtroppo la mia prima gravidanza (arrivata a un mese dal tentativo) si è interrotta a 13 settimane per triploidia. Scoperta solo a 17, ho effettuato farmacologico e raschiamento. Sono al 5 mese post aborto e ovulazione si è verificata al 7mo giorno, accertata da eco, ma endometrio ancora proliferativo. Stiamo tentando da due mesi e la ginecologa ritiene di dover fare dosaggi ormonali. Cosa mi sta succedendo? Può essere dovuto all’aborto o qualcos’altro non va? Vorrei un altro consiglio.

Elisa Valmori
Salve cara signora, dalle domande che mi pone mi pare di intuire una grande apprensione e forse il timore di non essere a posto fisicamente per poter coronare il suo sogno di diventare mamma. Attenzione: l’ansia è nemica della fertilità (così come lo stress) pertanto spero di poterla aiutare con la mia risposta. Ho la sensazione che nel suo caso ci sia il rischio di esagerare con gli accertamenti medici. Lei mi riporta di essere rimasta incinta la prima volta dopo soltanto un mese di ricerca, segno certo di un’ottima fertilità di coppia. Ora dopo un aborto e nemmeno due mesi di ricerca le propongono già i dosaggi ormonali nonostante le sue ovaie abbiano già ripreso la loro funzione. Lei non mi ha riportato il referto dell’ecografia ma non mi pare allarmante il fatto che l’endometrio fosse ancora in fase proliferativa in settima giornata: diventa di aspetto secretivo solamente DOPO l’ovulazione che presumo fosse appena avvenuta nel suo caso, essendo appunto solamente in settima giornata. Non so la sua età e questo potrebbe essere un fattore rilevante sia per i tempi in cui intervenire facendo accertamenti medici, sia per il rischio di anomalie cromosomiche. Tuttavia, è molto probabile che lei rimanga incinta nuovamente in tempi relativamente brevi, diciamo entro un anno di rapporti liberi. Invece dei dosaggi ormonali, o in parallelo, potrebbe essere di grande aiuto l’apprendimento dei metodi naturali di regolazione della fertilità. Ad oggi sono riconosciuti come validi sia il metodo dell’ovulazione Billings che il metodo sintotermico nelle due varianti Camen o Roetzer. Si possono incontrare personalmente le insegnanti qualificate di questi metodi, per imparare le rispettive regole di utilizzo (l’insegnamento solitamente è gratuito): si tratta di alcuni incontri individuali (aperti alla coppia, naturalmente), con eventualmente la possibilità di effettuarli online. L’aspetto unico di questi metodi, sta nel loro essere “double face”: possono infatti essere utilizzati sia per evitare che per ricercare la gravidanza a seconda delle intenzioni della coppia, senza effetti collaterali di nessun tipo sul rapporto sessuale e sulla vostra salute…niente male, no? Infine, mi pare utile effettuare una consulenza con il genetista per valutare il rischio di ricorrenza di triploidia: magari ve l’hanno già proposta! A tal fine le segnalo che esiste un Filo rosso genetico dove porre i quesiti per via telefonica nei giorni di lunedì e giovedì dalle 12.00. alle 16.00 al numero 0332-21.71.00 Spero di averle risposto e di averla rincuorata, speriamo di risentirci prossimamente con buone nuove…cordialmente
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