In allattamento non si possono assumere prodotti per dimagrire, ma si può agevolmente perdere peso applicando una strategia infallibile: mangiare meno e muoversi di più.
Una domanda di: Francesca Salve vorrei un prodotto naturale per la perdita di peso, pur allattando
sporadicamente un bimbo di 16 mesi. Grazie.
Chiara Boscaro
Gentile Signora, mentre si allatta, anche se occasionalmente, non si possono assumere prodotti che aiutano a dimagrire. Del resto, anche al di fuori dal periodo dell’allattamento non vanno impiegati se non si ha intenzione di cambiare stile di vita, adottandone uno veramente sano. Per quanto riguarda l’allattamento, da solo, se associato a una dieta corretta, dovrebbe favorire il recupero del peso pre-gravidanza o, meglio ancora, assicurare il raggiungimento del peso ideale. Ma lei sta allattando già da 16 mesi quindi immagino che il beneficio dell’allattamento sia inficiato da un tipo di alimentazione sbagliato: troppe calorie e probabilmente uno sbilanciamento tra i nutrienti (ipotizzo dolciuno, pasta, pizza, patate, pane in abbondanza …). Per dimagrire occorre necessariamente seguire un’alimentazione ben bilanciata, con una ragionevole (e non eccessiva!) presenza di carboidrati e di grassi di origine animale. E’ fondamentale inoltre fare movimento. L’ideale per dimagrire è camminare ogni giorno a passo sostenuto per 30-40 minuti: anche il tono dell’umore ne riceverà giovamento. Uscire a passeggio fa benissimo anche al bambino, anche in pieno inverno. Per quanto riguarda l’alimentazione, indicativamente si possono mangiare pane e pasta in quantità limitate (80 grammi di pasta, 50 di pane), formaggi solo occasionalmente, pesce, carne, legumi alternativamente. La frutta può essere riservata agli spuntini di metà mattina e di metà pomeriggio. 30-40 grammi di frutta secca possono aiutare a vincere gli attacchi di fame. Per condire è da preferire l’olio evo, senza esagerare, massimo tre cucchiai al giorno. I dolci andrebbero eliminati quasi completamente, salvo il cioccolato fondente (30-40 grammi) che può essere un’alternativa alla frutta secca. Le tisane non zuccherate possono essere assunte senza limitazioni. Tutto questo vale solo in generale: sarà il nutrizionista, a cui le consiglio vivamente di rivolgersi, a meglio pianificare per lei una strategia dietetica efficace. Cordialmente.
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