Quali rischi dopo una bronchiolite?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 04/04/2018 Aggiornato il 11/06/2026

In seguito a una bronchiolite che ha imposto il ricovero in ospedale è bene evitare che il bambino venga a contatto con persone colpite da malattie virali, compreso il raffreddore.

Una domanda di: Vanessa
Buongiorno, sono la mamma di Margherita, bimba che compirà 3 mesi il 5 aprile. Siamo state ricoverate dal 26 febbraio al 7 marzo per bronchiolite..la bambina ora sta bene ma ha ancora catarro e gola un po’ arrossata. Stiamo ancora facendo aerosol due volte al giorno con soluzione ipertonica e lavaggio al naso due volte al giorno con siringa e acqua fisiologica. Quali conseguenze avrà sua mia figlia questo episodio? Dovesse prendere un raffreddore è matematica la trasformazione in bronchiolite e conseguente ricovero? Si può trattare a casa dati i pochi mesi di vita? Purtroppo questo episodio mi ha messo molta paura e mi chiedo da .quando potrò iniziare a vivere serenamente e non aver paura che si ammali di nuovo gravemente per un semplice raffreddore.. Grazie per la vostra risposta. Un saluto.

Leo Venturelli
Leo Venturelli

Cara mamma, una bronchiolite a 3 mesi, con ricovero, può condizionare la situazione della bambina anche per il futuro: in realtà non c’è nessuna certezza che vada incontro ad altri problemi respiratori, ma comunque si preferisce essere prudenti, evitando, nei prossimi mesi, il contatto con persone affette da raffreddore o da forme virali. La condizione di relativo allarme dura circa fino all’anno di età, ma qui stiamo parlando di dati statistici e non so dire se il caso della sua piccina sarà così; non è automatico, infatti, che eventuali prossimi raffreddori debbano portare a complicazioni gravi, che impongono un ricovero. Spesso si arriva ad aver un iniziale broncospasmo, che si controlla con aerosol di ipertonica ed eventualmente aggiunta di un broncodilatatore, però su prescrizione del medico. Molto dipende anche dal numero di ricadute: più si va verso la bella stagione, meno facili sono i raffreddori, le forme virali, le malattie in generale e questo almeno in parte la può tranquillizzare. Mi tenga informato, se desidera. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Sorella “grande” con herpes labiale: come proteggere la piccolina?

Salute del neonato di Dottor Leo Venturelli

Ci sono alcuni accorgimenti da seguire per evitare che il lattante venga contagiato dall'herpes labiale: la prima regola è evitare contatti stretti tra lui e chi è colpito dall'infezione.   »

Piccolissima aumentata poco di peso nell’ultimo mese: si deve dare l’aggiunta?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Non è raro che un allattato al seno di tre mesi di vita aumenti meno di peso rispetto alle settimane precedenti: se non dà alcun segno di malessere, è vivace, reattivo, allegro prima di decidere di dare l'aggiunta di latte artificiale si può attendere sette-quattordici giorni per vedere se c'è una ripresa....  »

Bimba di tre mesi che non sorride agli estranei (ma ai familiari sì)

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Se si ha il dubbio che il proprio bambino abbia un disturbo che determina difficoltà a stabilire relazioni sociali normali, è opportuno parlarne con il pediatra curante, tenendo conto però che non si dovrebbero avere troppe aspettative nei confronti di una lattantina.   »

Latte artificiale: a che temperatura deve essere l’acqua che si usa per il tipo in polvere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La temperatura ideale per evitare la possibile presenza di microbi nelle polveri dei latti formulati è di 70 gradi. In particolare, così si impedisce la crescita del Cronobacter Sakazakii, responsabile di enterite.   »

Bimba di tre mesi con la testa piccola

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Migliori

Se la circonferenza della testina è effettivamente al di sotto dei limiti standard, diventa opportuno concordare con il pediatra un iter diagnostico volto a escludere la presenza di un'anomalia sottostante.  »

Le domande della settimana

Puntura di tafano (con reazione) in gravidanza: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le punture di tafano si infettano facilmente, quindi è prudente fare vedere al medico la zona colpita perché potrebbe essere necessario assumere un antibiotico.   »

Gemelli: “colpa” della mamma o del papà?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La possibilità di avere due gemelli dizigoti (non identici) è influenzata dalla mamma (familiarità per gemelli dizigoti e alta statura), mentre i gemelli identici sono frutto di una pura casualità.   »

Due aborti spontanei nel primo trimestre

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento.   »

Statine assunte da lui e concepimento: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le statine assunte dall'aspirante papà non influiscono né sulla sua fertilità né espongono il bambino al rischio di nascere con anomalie.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti