Il periodo favorevole al concepimento è quello segnalato dalla comparsa del muco fertile, chiaro, trasparente, del tutto simile a chiara d'uovo.
Una domanda di: Nicoletta Vorrei sapere quali sono i miei giorni fertili.
Claudio Ivan Brambilla
Gentile signora,
penso comprenda che è impossibile indicarle quali sono i suoi giorni fertili senza neppure sapere quale sia la durata del suo ciclo mestruale, inteso come intervallo tra l’inizio di una mestruazione e l’inizio di quella successiva, né se è regolare o no. Posso invece darle delle informazioni generali sul periodo fertile. In un ciclo di 28 giorni, in linea teorica il periodo fertile può essere collocato tra il nono e il quattordicesimo giorno, che si contano a partire dalla data di inizio dell’ultima mestruazione. Quindi se la sua ultima mestruazione fosse iniziata, poniamo, il primo ottobre il suo periodo fertile potrebbe essere iniziato il 9 ottobre e terminato il 14 ottobre. In realtà è solo nel giorno dell’ovulazione – che appunto ha la durata di circa 24 ore – che può avvenire il concepimento tuttavia il periodo fertile si protrae per più giorni perché gli spermatozoi maschili possono vivere nel corpo della donna fino a 5 giorni: questo significa che se anche il rapporto sessuale avviene tre o quattro giorni prima del giorno dell’ovulazione è possibile che la gravidanza abbia comunque inizio. Il periodo fertile è segnalato dalla comparsa del muco fertile, una secrezione trasparente e filante che serve a favorire il cammino degli spermatozoi verso le tube dove avviene il concepimento. Tenga presente comunque che una donna di 30 anni ha circa il 25-35% di probabilità di dare inizio a una gravidanza per ogni ovulazione e che tre rapporti sessuali alla settimana, se la coppia è giovane e sana, sono più che sufficienti a garantire l’inizio di una gravidanza entro massimo un anno di tentativi, senza che vi sia bisogno di fare tanti calcoli relativi al periodo fertile. Le suggerisco di cominciare fin da subito ad assumere l’acido folico, che protegge il feto dal rischio di gravi malformazioni: la dose è di 400 microgrammi al giorno, dall’inizio della ricerca della gravidanza fino alla fine del primo trimestre, salvo diversa indicazione del ginecologo curante. Andrebbe assunto lontano da tè e latticini. Cari saluti.
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