Quando è avvenuto il concepimento?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 26/10/2017 Aggiornato il 26/10/2017

Idealmente i giorni fertili, in cui può avvenire il concepimento, sono a metà ciclo, inteso come intervallo di tempo tra una mestruazione e l'altra. Le variabili che possono entrare in gioco, spostando l'ovulazione rendono però impossibile stabilire con sicurezza in che data è avvenuta.

Una domanda di: Elena
Salve, ho 19 anni attualmente sono incinta di 32+6 settimane il mio ultimo ciclo risale al 9/03/2017 e volevo capire bene o male quando potrebbe essere avvenuto il concepimento precisando che non ho mai usato nessun tipo di precauzione ed ho avuto rapporti nei giorni 14-15-18-20-21 e 27
Cordiali saluti

Claudio Ivan Brambilla
Claudio Ivan Brambilla

Cara lettrice, non mi indica il dato più importante, ovvero la durata del suo ciclo mensile, inteso come intervallo tra l’arrivo di una mestruazione e l’arrivo di quella successiva. Poniamo dunque che il suo ciclo sia di 28 giorni, che è, più o meno, la durata media. In questo caso, verosimilmente l’ovulazione dovrebbe essere stata intorno al 23 marzo. In questo caso,
poiché gli spermatozoi possono sopravvivere nell’apparato genitale femminile fino addirittura a 5 giorni, lei potrebbe avere avuto il rapporto determinante per il concepimento a partire dal 18 marzo fino al 21 marzo. Si tratta comunque di conteggi del tutto teorici, perché è sufficiente che l’ovulazione sia avvenuta un po’ prima o un po’ dopo della data che ho ipotizzato per far cadere le miei supposizioni e suggerire che il concepimento possa essere avvenuto prima (il 14 o il 15 marzo) o dopo (il 27 marzo). Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Congedo parentale: è già in vigore l’estensione ai 14 anni dei figli?

19/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Paola Bernardi Locatelli

I permessi per malattia del figlio hanno subito importanti novità dal 1° gennaio 2026. Attualmente si è ancora in attesa delle istruzioni dell'INPS.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti