Quando ho concepito?

Dottor Gaetano Perrini A cura di Gaetano Perrini - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 22/03/2021 Aggiornato il 27/03/2026

Se in linea teorica l'ovulazione è avvenuta al 14mo giorno del ciclo va da sé che è più probabile che abbia portato al concepimento un rapporto sessuale affrontato prima e non dopo questa data.

Una domanda di: Sara
dovrei chiederle gentilmente un parere. Ho avuto ultimo ciclo il 2 Dicembre 2020 (ultimi cicli di 28 giorni ad eccezione degli ultimi due di 25 e 26 giorni), ho avuto rapporti completi l’8 – 13 – 16 – 19 Dicembre e un rapporto non completo il 20 Dicembre.
Sono incinta quindi di 15+5. Ad ecografia della 7 settimana segnava 6+3 (indietro di 4 giorni), mentre all’ecografia di 10 settimane segnava 10+2 (recupero dei 4 giorni + 2!) e alla 12 esima segnava 12+1 quindi giusta. Per la datazione corretta a quale ecografia è meglio affidarsi? Glielo chiedo perché il “rapporto” del 20 dicembre non doveva succedere, anche se ribadisco non è stato completo ma forse qualche possibilità di concepimento esiste lo stesso?
In attesa di gentil risposta, grazie e buona giornata!

Dottor Gaetano Perrini
Dottor Gaetano Perrini

Gentile signora,
anche se non si può mai avere la certezza assoluta della data precisa del concepimento, penso che i rapporti sessuali che hanno portato a dare inizio a una gravidanza siano quelli affrontati dall’8 al 16 dicembre. Per quanto riguarda la datazione della gravidanza si effettua o basandosi sulla data di inizio dell’ultima mestruazione aggiungendo ad essa 40 settimane, al termine delle quali la gestazione giunge a termine. La ridatazione della gravidanza, per convenzione, si effettua per multipli di sette rispetto alla datazione che le ho indicato prima (calendario ostetrico). Un esempio: se, in base al calcolo ostetrico, la gravidanza si colloca esattamente all’inizio dell’ottava settimana (8 giorni + 0 giorni) mentre l’ecografia rileva che rispetto a questo è più avanti o più indietro di 1- 6 giorni non si effettua ridatazione, né si ricalcola la data del parto.
La durata della gravidanza e la presunta data del parto continuano cioè a essere calcolate secondo il regolo ostetrico, quindi basandosi sulla data di inizio dell’ultima mestruazione.
Se invece dall’ecografia emerge che la gravidanza è più avanti o più indietro di una settimana rispetto al calcolo ostetrico, si effettua la ridatazione aggiungendo o togliendo una settimana sia alle settimane di gravidanza teoriche sia alla presunta data del parto.
Se la discrepanza è di due settimane in più o in meno si aggiungono o si tolgono due settimane sia alle settimane di gravidanza teoriche sia alla presunta data del parto. Così si procede, per multipli di sette. Se l’ecografia rileva una discrepanza di due settimane + cinque giorni, si considerano solo le due settimane.

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