Quando posso fare il test di gravidanza?
A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 16/05/2019
Aggiornato il 27/05/2026 Il test di gravidanza può essere effettuato a partire dal primo giorno di eventuale ritardo delle mestruazioni.
Una domanda di: Noemi
Ho un ciclo di norma di 28 giorni. Ultima mestruazione si è verificata il 26 aprile. Il 10 maggio ho avuto una piccola perdita di muco e sangue. Dal giorno successivo sono cominciate nausea, dolori basso ventre, stanchezza e nausea. E’ possibile che la perdita avuta sia riconducibile all’annidamento? Quando posso eseguire un test sicuro?

Claudio Ivan Brambilla
Gentile signora,
il test di gravidanza lo può effettuare a partire dal primo giorno di eventuale ritardo delle mestruazioni. E’ sufficiente utilizzare il kit fai da te, che si impiega sulle urine. Per quanto riguarda i sintomi che riferisce non possono essere considerati espressione di annidamento (la piccola perdita di sangue) né di gravidanza iniziata (nausea, stanchezza e così via) anche se potrebbero esserlo: si tratta però di manifestazioni che potrebbero avere un’origine diversa e che, prorpio per questo, sono dette “segni di presunzione”. I segni di certezza sono rappresentati dal test di gravidanza positivo e, successivamente, dall’individuazione dell’embrione attraverso l’ecografia. Mi tenga aggiornato, se lo desidera. Cari saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Se dopo un'interruzione volontaria della gravidanza il test è positivo, è opportuno effettuare dosaggi consecutivi delle beta-hCG per vedere l'andamento dei valori. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In medicina gli avverbi "sempre" e "mai" sono da evitare perché questa scienza non è esatta come la matematica e volta la Natura può sorprendere, sovvertendo regole che si credono incontrovertibili. Quindi sì, anche se remota, la possibilità di avviare una gravidanza con le tube legate c'è. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Poco dopo un aborto, le beta h-CG possono essere rintracciabili nel sangue per alcune settimane, quindi la loro presenza a meno di un mese dall'intervento è probabilmente legata alla gravidanza che si è da poco interrotta e non a una nuova gravidanza. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Se c'è la possibilità di essere in gravidanza e si è subito un trauma all'addome è consigliabile rivolgersi a un pronto soccorso ostetrico. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini Test di gravidanza: quando farlo e come funziona se è positivo? Le analisi del sangue da fare per sapere se si è incinta »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Chiara Boscaro I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane... »
Fai la tua domanda agli specialisti