In media, ci si aspetta che un bambino di tre mesi aumenti di circa 150 grammi a settimana, ma variabili individuali possono intervenire modificando per eccesso o per difetto l'incremento di peso.
Una domanda di: Melania Sono la mamma di un bimbo di 3 mesi compiuti. Volevo chiederle se i grammi al mese che devono prendere i neonati devono essere
sempre gli stessi? Le spiego: mio figlio è nato a settembre, tra ottobre e novembre ha preso circa 900 grammi (solo con il mio latte) mentre tra
novembre e dicembre ne ha presi 450: è giusto oppure ha preso troppo poco nell’ultimo mese?
Io so (per studi fatti) che i grammi che i bambini devono prendere al mese sono molto variabili ma compresi tra i 400 e gli 800 grammi al mese.
Sto allattando a richiesta e devo dire che mi sto trovando bene: mio figlio piange perché ha fame solo la mattina appena sveglio (la notte non si
sveglia per mangiare), sta facendo i suoi progressi motori e io penso che se avesse fame piangerebbe di continuo…
Si addormenta al seno dopo aver mangiato. Lui pesa 5,1 kg (alle dimissioni era 2,9 kg) ed è 60 cm di lunghezza.
Aspetto con ansia un vostro gentile riscontro visto che sto iniziando a farmi problemi per quanto riguarda il suo peso.
Leo Venturelli
Gentile signora,
normalmente la crescita di un bambino di 3 mesi si aggira sui 150 grammi a settimana, ma come giustamente ha detto anche lei, ci sono variabili individuali che intervengono a modificare l’incremento medio che ci si aspetta. Spesso succede che la crescita non sia più regolare, ma a strappi, per cui per 15 giorni potrebbe crescere 240 grammi, poi nelle due settimane successive invece molto di più, diciamo 400 grammi.
L’importante è il benessere generale, ovvero che il bambino appaia vivace reattivo e non abbattuto e lamentoso, e che faccia pipì abbondantemente, cosa che si riscontra in base a quanto sono inzuppati i pannolini e a quante volte è necessario cambiarli. Se però sembra crescere sempre poco, il pediatra curante, che ben conosce la storia del bambino saprà darle le giuste indicazioni. Sono certo che lei sottoponga suo figlio a controlli regolari dal pediatra, quindi direi che possiamo stare tranquilli perché la situazione è monitorata. Cari saluti.
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Non è raro che un allattato al seno di tre mesi di vita aumenti meno di peso rispetto alle settimane precedenti: se non dà alcun segno di malessere, è vivace, reattivo, allegro prima di decidere di dare l'aggiunta di latte artificiale si può attendere sette-quattordici giorni per vedere se c'è una ripresa.... »
L'aumento di peso minimo del bebè, fino a tre mesi di età, è di 140-150 grammi a settimana. Sotto questi valori bisogna trovare una soluzione, che può anche essere semplicemente quella di attaccarlo più spesso al seno. »
Se un bimbo nel primo mese di vita aumenta il doppio di quanto è giusto attendersi, non c'è da stupirsi se nelle due settimane successive non cresce più di peso. L'importante, però, che poi vi sia una ripresa. »
Un peso superiore ai sette chili in una bimba di quasi sette mesi non è poco in assoluto, ma se l'aumento nell'ultimo mese e mezzo è stato estremamente modesto può essere opportuno agire sulle prime pappe. »
Almeno fino all'anno di vita è normale e più che giusto che i bambini siano grassottelli: se vengono nutriti in modo sano non si deve temere che questa caratteristica sia l'anticamera di un'obesità futura. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
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Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »