Quarta gravidanza nonostante sia stata sconsigliata dai medici

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 13/12/2021 Aggiornato il 01/04/2026

Se i medici, dopo aver valutato le condizioni dell'utero reduce da tre cesarei, sconsigliano di affrontare una quarta gravidanza, ma si decide ugualmente di averne una, è più che opportuno evitare qualsiasi sforzo che potrebbe determinare la comparsa prematura di contrazioni uterine.

Una domanda di: Samanta
Ho appena saputo di aspettare il quarto bambino. Ultima mestruazione 23/10. Ho già 3 precedenti tagli cesarei uno a dicembre del 2012 uno a dicembre 2014 e l’ultimo ad agosto 2018. Durante l’ultimo taglio cesareo mi è stata sconsigliata un’altra gravidanza perché sarebbe stata molto pericolosa in quanto al momento dell’operazione la dottoressa aveva visto che la parete del mio utero era sottilissima come una velina tanto che riusciva a vedere dentro il bambino. Voleva chiudermi le tube ma non ho voluto perché non pensavo fosse così grave. Al momento delle dimissioni si è raccomandata nuovamente di non avere altre gravidanze perché l’utero era sottilissimo. Ora questa nuova gravidanza è stata un fulmine a ciel sereno quindi sono molto preoccupata sulle conseguenze che posso avere portandola a termine. Vorrei sapere se a distanza di questo tempo il mio utero potrebbe essersi sistemato oppure se è ancora così sottile e quindi rischioso avere un quarto figlio.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve cara signora, certamente dal 2018 ad oggi il suo utero si è sistemato a dovere, resta però il fatto che è stato sottoposto a tre interventi e ci possiamo quindi immaginare che il tessuto in corrispondenza della pregressa incisione sia rimasto meno elastico rispetto a quello sano circostante (costituito da tessuto muscolare). Cosa caratterizza l’utero? Il fatto di essere costituito soprattutto da tessuto muscolare che è in grado di distendersi progressivamente nel corso della gravidanza e di contrarsi attivamente durante e dopo il parto fino a recuperare le sue dimensioni originarie. La cicatrice uterina non avendo queste potenzialità elastiche, andrà incontro ad un progressivo stiramento nel corso della gravidanza e potrà verificarsi quell’assottigliamento che anche a lei è stato riscontrato durante il precedente taglio cesareo. In caso di attività contrattile uterina prematura, si potrebbe arrivare non solo allo stiramento ma ad una vera e propria rottura d’utero, con tutto quello che comporta questa emergenza ostetrica. Come evitare un simile rischio? Credo la risposta per una mamma di tre figli sia semplice e ardua allo stesso tempo: occorre farsi aiutare da tutti e da ciascuno, rinunciando al ruolo di protagonista indiscussa della casa con tutte le sue incombenze. Questo l’aiuterà ad affrontare la gravidanza senza andare incontro a contrazioni uterine premature. Le segnalo infine che è possibile monitorare lo spessore del tessuto uterino in corrispondenza della cicatrice laparotica mediante l’ecografia ostetrica (sia esterna che interna). Vedrà che anche questa volta andrà tutto per il meglio, mi raccomando però: si faccia aiutare nelle faccende domestiche! Sarà difficile all’inizio ma alla lunga diventerà normale e senza quasi farlo apposta saranno responsabilizzati i tre i fratelli più “grandi” nell’essere di aiuto in casa…non le sembra qualcosa di desiderabile? Per me lo sarebbe eccome! La saluto cordialmente e resto a disposizione se desidera.

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