Un quarto cesareo è sempre un intervento difficile per i medici, perché è possibile che i precedenti abbiano lasciato aderenze tra i tessuti uterini e gli organi circostanti, ma questo non significa che non possa andare comunque tutto per il meglio.
Una domanda di: Eleonora Dottoressa buongiorno.
Sono alla fine della quarta gravidanza che avverà tramite parto cesareo,il
quarto.
Ho un bimbo di 8 anni, una bimba di 6 anni e una bimba di tre, ho trent’anni.
Sono veramente spaventata… dovrei partorire i primi di ottobre.
Le altre gravidanze e operazioni sono andate benissimo ma all ‘ultima
operazione ho parlato con il chirurgo chiedendogli come fosse andata e mi sono sentita rispondere testualmente “ora basta però “.
Non so cosa pensare…
Elisa Valmori
Salve cara signora, forza e coraggio!
Lei è molto giovane per essere già al quarto cesareo e questo fa tremare i miei colleghi ginecologi che poi si ritrovano a doverla operare per dare alla luce i suoi figli.
La sua vita fertile presumibilmente sarà ancora di quindici anni, e a meno che lei e il marito decidiate di evitare ulteriori gravidanze è molto plausibile che lei rimanga nuovamente incinta. Come dice il proverbio: “piove sempre sul bagnato!”
Per chi la deve operare si tratta con grande probabilità di un intervento più difficile: non è al suo primo cesareo e potrebbero essersi create aderenze tra i tessuti uterini e gli organi pelvici circostanti (vescica, intestino, ureteri). Detto questo, con gli strumenti a disposizione nei nostri ospedali, si può essere ragionevolmente fiduciosi che le cose andranno per il meglio sia per lei che per il nascituro: siamo fortunati e non ce ne rendiamo conto!
Nel suo caso sono ormai trascorsi tre anni dal precedente cesareo e questo è un tempo adeguato per consentire la cicatrizzazione dei tessuti uterini. Mi sento quindi di rassicurarla che tutto andrà per il meglio anche questa volta. Mi tenga aggiornata se desidera, cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
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