Quarto cesareo dopo un terzo cesareo che ha lasciato conseguenze

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 19/12/2023 Aggiornato il 06/03/2026

Non è necessario interrompere volontariamente la gravidanza nel caso in cui un precedente cesareo abbia causato conseguenze, tuttavia è bene tenere presente che affrontarla espone ad alcuni rischi.

Una domanda di: Cristina
Ho 34 anni, ho tre bimbi nati tutti e tre con parto cesareo. Nell’ultimo cesareo ho avuto una lesione alla vescica per l’aderenza della placenta. Dopo l’operazione hanno visto che usciva sangue nella sacca del catetere e mi hanno fatto dei lavaggi loro con il catetere con l’ecografia in corso insomma un po’ così all’ultimo! Ma ringraziando Dio dopo tre giorni siamo usciti. Ora dopo quasi 5 anni davvero inaspettata è arrivata un quarta gravidanza, all’inizio l’ho presa molto male, proprio pensando a un altro cesareo. Sono di 8 settimane e non vorrei abortire! Lei cosa ne pensa?

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve cara signora,
sono felice di poterle dire che non è necessario ricorrere all’aborto in un caso come il suo.
Certamente, dal punto di vista materno, ci sono dei rischi nel sottoporre l’utero per più volte ad un taglio cesareo in quanto l’incisione e la conseguente cicatrice sono localizzate bene o male sempre sulla stessa striscia di tessuto uterino e questo rende nel tempo possibili soprattutto tre tipi di complicanze.
1) Inserzione bassa della placenta, in corrispondenza proprio della breccia uterina, con rischio di placenta accreta ossia che si intrufola troppo in profondità nel muscolo uterino
2) Diastasi della sutura, ossia assottigliamento del tessuto uterino in corrispondenza della cicatrice nel corso della gravidanza o in caso di iniziale attività contrattile uterina.
3) Aderenze tra l’utero e gli altri organi pelvici (soprattutto vescica, intestino e ureteri).
Rispetto al primo rischio, è possibile monitorarlo attraverso controlli ecografici che vadano a studiare la localizzazione della placenta (il problema non si pone se la placenta è a localizzazione fundica o posteriore); quanto al secondo, direi che il modo migliore per evitare la diastasi della cicatrice uterina è quello di cercare di mantenere l’utero a riposo (anche se dubito fortemente che una mamma con tre figli possa mettersi a riposo a meno che non venga ricoverata in ospedale), per esempio limitando fortemente gli sforzi fisici (ogni aiuto da chiunque venga è bene accetto!) e anche i rapporti sessuali. A giudizio del Curante ginecologo si può utilizzare una integrazione di Magnesio (per bocca) oppure di Progesterone (sotto forma di ovuli vaginali) per ottenere che l’utero non si contragga prematuramente.
Rispetto alle aderenze, già al suo terzo cesareo erano presenti, quindi presumo che lo saranno nuovamente in sede intraoperatoria.
Questo rende certamente l’intervento del cesareo più lungo e complesso, con potenziali rischi quali emorragia materna (dovrà di sicuro firmare il consenso alla trasfusione di sangue in via preliminare) ma anche di lesione degli organi limitrofi (vescica, ureteri, anse intestinali) ed in casi davvero limite, direi che possiamo contemplare la necessità di sacrificare l’utero per arrestare un’emorragia intraoperatoria.
Certo, si tratta di un organo molto prezioso per noi donne ma rispetto a perdere la vita, si tratta semmai di concludere in anticipo la vita fertile…
Spero di averla aiutata, resto a disposizione se desidera e auguro un felice Natale a lei e alla sua sempre più numerosa famiglia.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Terza gravidanza e ansia e paura con l’avvicinarsi del parto

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Non stupisce che possa dare un po' di ansia la prospettiva di doversi prendere cura non più di due ma di tre bambini, tuttavia può essere tranquillizzante sapere che spessissimo le situazioni sono più difficili quando si immaginano rispetto a quando si affrontano nella realtà.   »

Cesareo: se si vuole fare senza ragione medica è possibile?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La modalità con cui partorire va concordata con il ginecologo curante, tenendo presente che il parto cesareo è quello gravato da maggiori rischi sia per la mamma (ad esempio emorragia) che per il neonato (ad esempio ipotermia, distress respiratorio). Di conseguenza meglio ricorrervi solo se davvero necessario....  »

Funneling e paura del parto pretermine

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Il funneling è uno svasamento del collo uterino che può essere controllato con farmaci, astensione dai rapporti sessuali, riposo parziale (che significa niente sforzi).   »

Emorragia post parto: potrà ripetersi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Arrivare al termine della gravidanza con i valori del sangue perfettamente nella norma è il modo migliore per fronteggiare un'emorragia post parto, eventualità che dopo una prima volta (o più) potrebbe ripetersi.   »

Tanta paura in vista del terzo cesareo

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

E' comune per le donne in attesa temere il momento del parto, tuttavia è opportuno razionalizzare questo timore per poterlo tenere sotto controllo nella certezza che quando si terrà tra le braccia il bambino sembrerà impossibile averlo provato.   »

Le domande della settimana

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Si può cominciare lo svezzamento a quattro mesi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Le linee guida indicano, come epoca corretta per l'inizio dello svezzamento, i sei mesi. Di conseguenza è meglio non anticipare troppo questa data.   »

Macchie tra i dentini in un bimbo di 15 mesi: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

In caso di discromie dello smalto si può attendere per vedere come evolve la situazione: se peggiora è consigliabile una visita ortodontica.   »

Svezzamento: si possono dare le verdure con il pesce?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

Proporre le verdure insieme al pesce è un’ottima abitudine. Le verdure completano il profilo nutrizionale della pappa, in più aiutano ad accettare il sapore del pesce grazie alla loro naturale dolcezza.  »

Mestruazioni in ritardo: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le possibili ragioni di un'irregolarità mestruale sono numerose: per individuare quale tra queste è responsabile di un ritardo serve un controllo ginecologico ed eventualmente i dosaggi ormonali che si effettuano con lo specifico esame del sangue.   »

Fai la tua domanda agli specialisti