Questione di RH

Professoressa Anna Maria Marconi A cura di Professoressa Anna Maria Marconi Pubblicato il 10/09/2018 Aggiornato il 10/09/2018

E' sempre bene ripetere il test di Coombs quando il risultato che ha fornito è incerto.

Una domanda di: Loriana
Quattro anni fa ebbi la mia prima gravidanza e dalla analisi di routine il mio gruppo sanguigno risultò positivo.
Dopo 4 anni a marzo rimasi nuovamente incinta e stavolta con sempre le solite analisi il mio gruppo risultò negativo. Da lì una serie di analisi ripetute è sempre negative. Subito la ginecologa mi fece fare il test di Coombs per vedere se nella mia prima gravidanza mi ero immunizzata visto che non avevo fatto la puntura anti-d e risultai negativa. Nel corso di queste preoccupazioni a maggio ho avuto un aborto spontaneo con raschiamento e puntura anti-d.
Il 4 luglio ho scoperto nuovamente di essere incinta, il 21 agosto ho rifatto il test di Coombs ma con risultato positivo. Potrebbe essere l’effetto della puntura fatta il 3 giugno con il raschiamento? Per tutta la gravidanza attuale ho delle leggere perdite di sangue adesso mi chiedo ma ogni qualvolta ho una perdita di sangue devo fare L anti-d?
Anna Maria Marconi
Anna Maria Marconi

Gentile signora, la positività del test di Coombs persiste per 6-8 settimane dopo la somministrazione delle immunoglobuline, quindi che il test sia risultato positivo da maggio fino ad agosto non è probabile. Sarà necessario che ripeta il test e ne segua il decorso [ovvero se aumenta o rimane stabile]. Per quanto riguarda le perdite di sangue, in verità l’immunoprofilassi antiD è indicata solo se c’è un intervento chirurgico. In altre parole, se la gravidanza si interrompesse in modo completo spontaneamente, le linee guida inglesi, tra le più precise sull’argomento, non raccomandano l’esecuzione della profilassi. Tenga comunque presente che, se il suo compagno è Rh positivo, lei comunque ha il 30% di probabilità che il bambino sia Rh negativo come lei. Con cordialità.

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