Questione di RH
A cura di Anna Maria Marconi - Dottoressa specialista in Ginecologia
Pubblicato il 10/09/2018
Aggiornato il 31/03/2026 E' sempre bene ripetere il test di Coombs quando il risultato che ha fornito è incerto.
Una domanda di: Loriana
Quattro anni fa ebbi la mia prima gravidanza e dalla analisi di routine il mio gruppo sanguigno risultò positivo.
Dopo 4 anni a marzo rimasi nuovamente incinta e stavolta con sempre le solite analisi il mio gruppo risultò negativo. Da lì una serie di analisi ripetute è sempre negative. Subito la ginecologa mi fece fare il test di Coombs per vedere se nella mia prima gravidanza mi ero immunizzata visto che non avevo fatto la puntura anti-d e risultai negativa. Nel corso di queste preoccupazioni a maggio ho avuto un aborto spontaneo con raschiamento e puntura anti-d.
Il 4 luglio ho scoperto nuovamente di essere incinta, il 21 agosto ho rifatto il test di Coombs ma con risultato positivo. Potrebbe essere l’effetto della puntura fatta il 3 giugno con il raschiamento? Per tutta la gravidanza attuale ho delle leggere perdite di sangue adesso mi chiedo ma ogni qualvolta ho una perdita di sangue devo fare L anti-d?

Anna Maria Marconi
Gentile signora, la positività del test di Coombs persiste per 6-8 settimane dopo la somministrazione delle immunoglobuline, quindi che il test sia risultato positivo da maggio fino ad agosto non è probabile. Sarà necessario che ripeta il test e ne segua il decorso [ovvero se aumenta o rimane stabile]. Per quanto riguarda le perdite di sangue, in verità l’immunoprofilassi antiD è indicata solo se c’è un intervento chirurgico. In altre parole, se la gravidanza si interrompesse in modo completo spontaneamente, le linee guida inglesi, tra le più precise sull’argomento, non raccomandano l’esecuzione della profilassi. Tenga comunque presente che, se il suo compagno è Rh positivo, lei comunque ha il 30% di probabilità che il bambino sia Rh negativo come lei. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
10/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Per fare chiarezza sulla propria condizione relativa al fattore RH occorre sottoporsi al test di Coombs indiretto. »
22/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professoressa Anna Maria Marconi Le più recenti linee guida suggeriscono di eseguire l'immunoprofilassi con immunoglobuline anti-D a 28 settimane di gravidanza. »
03/11/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Dopo l'immunoprofilassa il test di Coombs deve risultare positivo, a conferma che l'iniezione ha determinato l'effetto voluto. Se risulta negativo è opportuno appurarne la ragione. »
27/10/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Il test di Coombs indiretto si effettua solitamente nei primi esami della gravidanza. Va ripetuto mensilmente nelle pazienti di gruppo negativo, ma può essere eseguito per la prima vola anche a 33 settimane. »
01/10/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Poiché non è praticamente possibile che una madre Rh positivo abbia il test di Coombs indiretto positivo se così risulta bisogna pensare a un errore di laboratorio. »
Le domande della settimana
24/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisabetta Canitano Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione. »
23/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Se c'è la possibilità di essere in gravidanza e si è subito un trauma all'addome è consigliabile rivolgersi a un pronto soccorso ostetrico. »
20/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo. »
17/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza. »
17/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità. »
Fai la tua domanda agli specialisti