Quinta malattia: può prenderla un neonato?

Dottor Leo Venturelli A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 30/04/2019 Aggiornato il 15/05/2026

Di norma la quinta malattia compisce i bambini dai 4-5 anni in avanti. E' raro che colpisca un piccolissimo.

Una domanda di: Monica
Ho due bimbi di 5 e 7 anni che hanno contratto la quinta malattia. Sono stati a contatto con mio nipote di 2 anni che ha un fratellino di sole due settimane. Nel malaugurato caso che il neonato contragga la quinta malattia, è pericoloso vista l’età?
Ringrazio anticipatamente.

Leo Venturelli
Leo Venturelli

Cara mamma,
il virus della quinta malattia (parvovirus B 19) difficilmente contagia un bambino di 2 settimane, perché a questa età gli anticorpi materni spesso sono presenti nel neonato, passati attraverso la placenta. Il 70-90 % delle persone adulte ha anticorpi contro questa malattia. Comunque l’incubazione dura mediamente 15 giorni ed è questo l’arco di tempo in cui controllare il neonato per eventuali segni clinici (guance arrossate, febbre, di solito modesta, fuoriuscita di muco dal naso), gli stessi apparsi sui suoi due bambini. In questo caso va subito contattato il pediatra curante. Da controllare è anche il nipote di 2 anni, in quanto la malattia potrebbe averlo colpito e, in questo caso, si riproporrebbe il rischio (basso) di contagio per il fratellino neonato. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Parvovirus B19 contratto in gravidanza: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Il Parvovirs è un agente infettivo pericoloso in gravidanza, che può causare conseguenze irreparabili. Cure non ce ne sono: la prevenzione è la miglior difesa e consiste sia nel rispettare il più possibile l'igiene (lavarsi le mani in primo luogo) sia nell'evitare il contatto con persone infette.   »

Quinta malattia: dopo quanto si individuano gli anticorpi nel sangue?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Gli anticorpi contro il parvovirus, responsabile della quinta malattia, compaiono nel sangue dopo una-due settimane dal momento del contagio. Meglio dunque non fare troppo presto l'esame per individuarli.   »

Quinta malattia: sono incinta e forse sono stata contagiata: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Nel caso in cui vi sia il dubbio di essere state contagiate dal parvovirus B19, è opportuno effettuare il test per la ricerca degli anticorpi specifici. Questa analisi del sangue permette di capire se si è state colpite o no dall'infezione.   »

Paura di essere stata contagiata dalla quinta malattia

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In gravidanza, è sempre più che opportuno non avere contatti con un bambino colpito da un'infezione, in particolare se si tratta della quinta malattia, che se contratta dalla futura mamma è pericolosa per il feto.   »

Vaccino antimeningite somministrato una sola volta (senza richiami)

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Per determinare immunità permanente dovrebbero essere necessarie due dosi di vaccino: una sola dose non basta.   »

Le domande della settimana

Herpes labiale: paura del contagio per una piccolissima

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L’herpes labiale si trasmette attraverso l'esposizione diretta alle lesioni di una persona infetta. Un contatto fugace difficilmente espone al rischio di contagio.   »

Voglio il terzo figlio, ma mio marito non è d’accordo

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Non si può obbligare un uomo a diventare nuovamente papà, però ci sono argomentazioni che possono favorire la possibilità che cambi idea.  »

Si può rimanere incinta a 48 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Avviare una gravidanza a 48 anni non è impossibile, ma altamente improbabile.   »

Nausea e vomito spariti: è un brutto segno?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se è vero che la nausea è un sintomo che esprime il buon andamento della gravidanza, lo è altrettanto che sentirsi meglio non significa automaticamente che si è in presenza di una minaccia di aborto.   »

Piccola perdita in 13^ settimana di gravidanza: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una leggera perdita "colorata" non deve destare preoccupazione: può verificarsi senza necessariamente rappresentare un segnale d'allarme.   »

Fai la tua domanda agli specialisti