Un quinto cesareo non apre necessariamente la strada a complicanze gravissime, tuttavia per non correre troppi rischi è più che opportuno affrontarlo in un centro di alta specializzazione (III livello).
Una domanda di: Mery Ad agosto dovro affrontare un 5° cesareo: sono terrorizzata perché due medici mi hanno detto che rischio la vita: è davvero cosi? Dall’ultimo (il quarto) sono passati quasi quattro anni.
Anna Maria Marconi
Gentile signora, l’unico ragionevole consiglio che posso darle è quello di andare a partorire in un centro di III livello, ovvero un centro dove siano presenti chirurghi ginecologi abituati a questo tipo di interventi, anestesisti e rianimatori, chirurghi di altre specialità per eventuali complicanze intraoperatorie e anche la banca del sangue. Non è la prima né sarà l’ultima donna ad affrontare un quinto cesareo ma se la placenta è inserita normalmente [ovvero non è previa, cioè posizionata sul collo dell’utero, cosa che dovrebbe già sapere dall’ecografia], certamente non sarà un intervento dei più semplici, ma neppure dalle conseguenze catastrofiche, come le hanno prospettato. Tuttavia, segua il mio consiglio, e vada a partorire, se già non lo ha programmato, presso un centro specializzato così da limitare al massimo il rischi. Cari saluti.
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