Quinto cesareo: sono molti i rischi?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 11/05/2021 Aggiornato il 29/05/2026

È innegabile che un quinto cesareo comporti vari rischi. Proprio per questo è irrinunciabile affidarsi a un centro qualificato che possa garantire la migliore assistenza nel caso in cui insorgessero complicazioni.

Una domanda di: Angela
Mia figlia dopo il quarto cesareo (durato 4 ore) aveva molte aderenze, ora dopo 2 anni e mezzo è incinta. Ci sono complicanze rischiose? Sono molto in ansia, ma la sua ginecologa è contro l’aborto … Cosa consigliereste?

 

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve signora, in effetti andando incontro ad una gravidanza e ad un quinto cesareo, ci sono dei rischi potenziali. Riassumendo direi che si tratta di: anomala localizzazione della placenta (con rischio di placenta accreta anteriore), formazione di aderenze pelviche tra utero e organi pelvici attigui ossia intestino/vescica/ureteri e infine il rischio di diastasi della breccia uterina (ossia la situazione di assottigliamento progressivo e infine cedimento della parete uterina in corrispondenza del pregresso taglio cesareo). Per scongiurare questo rischio sarà importante per quanto possibile evitare gli sforzi (con bimbi piccoli che ancora portano il pannolino non sarà semplice) in modo da limitare le contrazioni uterine premature. Eventualmente si potranno anche assumere degli integratori di magnesio per mantenere l’utero a riposo. Posto tutto questo è una buona cosa che il tempo trascorso dal’ultimo cesareo è stato comunque piuttosto lungo, quindi il tema che può preoccuparci maggiormente sono le aderenze (altrimenti in caso di cesarei molto ravvicinati c’è anche il rischio di rottura d’utero ma non dovrebbe darsi il caso visto che certamente non andrà incontro a travaglio di parto). Sarà comunque importante affidarsi ad un ospedale qualificato e tener presente che potrebbero esserci maggiori possibilità di dover ricevere delle trasfusioni di sangue in caso queste aderenze a carico degli organi pelvici fossero particolarmente tenaci. Anch’io come la ginecologa curante sono contraria all’aborto e direi che in un caso come questo non vedo proprio indicazioni a interrompere la gravidanza. Potrà valutare casomai in sede di consenso informato al taglio cesareo se richiedere la legatura delle tube…Con cordialità.

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