Radiazioni e legge del “tutto o del nulla”

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 26/11/2020 Aggiornato il 10/04/2026

L'esposizione a radiazioni nelle primissime settimane di gravidanza può seguire la legge del tutto o del nulla: o si verifica un aborto, oppure il bambino viene risparmiato da qualunque rischio.

Una domanda di: Klimai
Salve dottoressa. Mi può dare per piacere un consiglio…sono molto ma molto preoccupata. Il 28 dicembre 2019 ho scoperto di avere un linfoma non Hodgkin diffuso
mentre ero in gravidanza (terzo mese). Ho rinunciato alla gravidanza per cominciare 6 cicli di chemioterapia. Il primo aprile ho finito la cura, quindi ho
fatto anche TAC e PET per vedere se era tutto a posto. Fortunatamente è andato tutto bene fino allo scorso 20 novembre, giorno in cui ho dovuto sottopormi a un’altra TAC con mezzo di contrasto, senza sapere di essere incinta. Il mio ultimo ciclo l’ho avuto il 22 ottobre. Mi può dire per favore quali sono i rischi? Il 24 ho la visita dallo specialista che mi ha curato la malattia e sicuramente mi darà un consiglio. Però lo voglio anche da lei. Grazie mille!

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve cara signora, mi sono confrontata con i colleghi radiologi per poterle dare una risposta più esaustiva, mentre attendevo da lei ulteriori informazioni che però non mi ha inviato. Ho molto riflettuto e credo che la sua gravidanza sia un vero miracolo, un segno meraviglioso che la Vita ha ripreso a pulsare in lei nonostante la malattia e tutte le sofferenze trascorse.
Dal punto di vista medico in realtà non abbiamo molte certezze sul danno che le radiazioni possano provocare negli embrioni/feti: gli studi scientifici sono quelli effettuati in seguito alle esplosioni della bomba atomica su Hiroshima e Nagasaki, quindi in contesti completamente differenti dal suo. In uno di questi studi si parlava di un aumento di rischio di ritardo mentale e microcefalia ma soltanto per donne comprese tra l’ottava e la quindicesima settimana di gravidanza. Nel suo caso, fortunatamente, eravamo in epoca molto più precoce (quarta settimana e 1 giorno in base al suo ultimo ciclo) e quindi sarei più propensa a ipotizzare che le radiazioni possano comportarsi seguendo la “famosa” legge del tutto-o-nulla. Intendo dire che, se le radiazioni hanno interferito negativamente con la gravidanza, potranno causare un aborto spontaneo nel primo trimestre, altrimenti non ci saranno danni sul nascituro nella maniera più assoluta.
A mio avviso sarebbe importante effettuare una prima ecografia in modo da sincerarsi dell’evoluzione della gravidanza stessa.
E’ vero che siamo in epoca molto precoce e quindi potremo ritenerci fortunati se sarà visibile anche solo la camera gestazionale in utero e non ancora l’embrione, ma quando sarà visibile anche quest’ultimo, si potrà datare la gravidanza con più precisione e quindi verificare il momento della TAC rispetto al concepimento.
Nel frattempo le consiglio di assumere acido folico, come immagino lei stia già facendo.
Spero di esserle stata di aiuto, resto a disposizione se desidera, cordialmente.

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