In presenza di un trauma cervicale, anche in assenza di segni evidenti, è prassi valutare con attenzione il rischio di lesioni interne, che talvolta possono non manifestarsi immediatamente. La decisione di eseguire gli esami radiologici è dunque corretta alla luce delle linee guida cliniche.
Una domanda di: Alessandro Dopo una caduta giocando in giardino, mia figlia di 4 anni lamentava male al collo seppur muovendolo e così abbiamo deciso di portarla in ospedale. In maniera abbastanza sbrigativa il dottore del p.s. le ha richiesto una lastra al collo. Arrivati in radiologia, il tecnico le ha poi fatto 4 radiografie (due di base più una ripetuta due volte al "dente", dicendomi al termine che non servivano a nulla in quanto "un bimbo che muove così il collo sicuramente non ha niente" e che lui si limitava ad eseguire quanto ordinato dal dottore visitante. A questo punto domando che valutazioni di rischio/beneficio hanno fatto i due dottori su mia figlia per prescriverle ed eseguire con tale pressapochismo 4 RX e soprattutto è possibile che le procedure di un ospedale consentano di effettuare radiografie con tanta leggerezza anche a bimbi piccoli. Distinti saluti.
Dottor Marcello Orsi
Gentile papà Alessandro,
la ringraziamo per averci scritto e per aver condiviso quanto accaduto. Comprendiamo la sua preoccupazione, soprattutto quando si tratta della salute di una bambina così piccola. Vorrei però rassicurarla sul fatto che la decisione di eseguire gli esami radiologici sembra essere stata presa con senso di responsabilità e nel rispetto delle linee guida cliniche. In presenza di un trauma cervicale, anche in assenza di segni evidenti, è prassi valutare con attenzione il rischio di lesioni interne, che talvolta possono non manifestarsi immediatamente. La richiesta di più proiezioni radiografiche è parte integrante dell’approccio diagnostico per escludere fratture o instabilità a livello cervicale, soprattutto nei bambini, dove la sintomatologia può essere poco specifica. Purtroppo talune espressioni verbali del personale sanitario nei Pronto Soccorso non aiutano ad instaurare un clima di fiducia. Cordiali saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
La febbre non è sempre colpa dello streptococco, che oltretutto è l'agente infettivo che meno probabilmente la provoca nei bambini piccoli. Se l'antibiotico non ha funzionato forse non era la cura più appropriata. »
L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità. »
Avere la consapevolezza di reagire in modo eccessivo di fronte alle intemperanze della propria bambina è il primo passo per acquisire l'autocontrollo che si desidera e che è giusto avere. »
Gli sbadigli nel sonno non sono preoccupanti di per sé: possono dipendere anche solo dalla stanchezza oppure possono essere in relazione con l'ingrossamento delle adenoidi o le apnee notturne. In ogni caso, esistono indagini di approfondimento. »
Anche un unico rapporto sessuale, ovviamente se affrontato nel periodo fertile da una coppia senza problemi di infertilità, può determinare l'inizio di una gravidanza. »
Non ci sono controindicazioni mediche all'uso degli assorbenti interni fin dalla prima adolescenza. Va tenuto presente, però, che per applicarli correttamente la ragazzina deve imparare a conoscere bene la propria anatomia. »
Le donne portatrici sane di talassemia in vista di una gravidanza dovrebbero assumere una quantità di acido folico maggiore rispetto a quella consigliata a tutte le altre. »
L’herpes labiale si trasmette attraverso l'esposizione diretta alle lesioni di una persona infetta. Un contatto fugace difficilmente espone al rischio di contagio. »