Raffreddore e mal di gola: interferiscono sul concepimento?

Dottor Gaetano Perrini A cura di Gaetano Perrini - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 30/10/2019 Aggiornato il 24/09/2026

I mali di stagione, in genere, non compromettono la fertilità di coppia né l'evoluzione di una gravidanza iniziale.

Una domanda di: Maria
Buongiorno, io e mio marito stiamo cercando una seconda gravidanza da 5 mesi (la nostra prima figlia ha 19 mesi). Questo mese, durante il periodo dell’ovulazione (da qualche giorno prima fino a qualche giorno dopo, ma non so con precisione in quanto non ho cicli perfettamente regolari) sia io che mio marito abbiamo avuto forte raffreddore e un po’ di mal di gola ( senza febbre) quindi durante i giorni dell’eventuale concepimento eravamo entrambi “malati”. Sul momento non ci ho pensato ma ad oggi mi sorgono dei dubbi.
– Nel caso fossi rimasta incinta, il fatto che nelle primi fasi della gravidanza non sia stata bene può essere teratogeno per il feto?
– L’influenza che abbiamo avuto (in realtà senza febbre quindi non una vera e propria influenza) può aver danneggiato il mio ovulo o, nel caso di mio marito, gli spermatozoi e quindi anche in questo caso dare problemi all’eventuale feto formato da essi?
– In futuro è meglio astenerci dalla ricerca della gravidanza in caso di raffreddore/ mal di gola/influenza?
Non so se possa essere utile ai fini della risposta, ma volevo precisare che io sono comunque immune dalle principali malattie teratogene: ho già avuto toxoplasmosi, ho avuto la varicella, l’infezione primaria da cmv ( anche se so che si può riprendere un infezione secondaria), e sono vaccinata contro la rosolia.

Dottor Gaetano Perrini
Dottor Gaetano Perrini

Buongiorno signora, in generale i mali di stagione (raffreddore e influenza) non sono in grado di modificare la fertilità di coppia, a meno che soprattutto per lui non siano stati utilizzati antibiotici ad ampie dosi che possano in qualche modo determinare, se pur transitorio, un danno alle cellule spermatiche: non è dunque questo il caso, visto che suo marito non ha assunto dosi massicce di antibiotico (che peraltro non ha indicazione nei mali di stagione, che sono dovuti a virus). In linea di principio quindi nessun problema per voi. Anche nell’ipotesi in cui sia iniziata una gravidanza può stare tranquilla, alla luce della cosiddetta “legge del tutto o del nulla” secondo la quale se una gravidanza appena iniziata prosegue dopo l’esposione a fattori di rischio (per esmepio, cadute accidentali o radiogradie) significa che nulla ha interferito sul suo andamente e sul benessere del feto, altrimenti si sarebbe interrotta spontaneamente. Buona giornata e tanti auguri.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Gravidanza che non si annuncia a 40 anni: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Eleonora Porcu

Per poter esprimere un parere in relazione al mancato concepimento è necessario poter valutare i risultati di particolari indagini, tra cui i dosaggi ormonali.   »

Un anno di ricerca della gravidanza senza risultato

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Quando la gravidanza non si avvia dopo un anno di tentativi è opportuno che l'aspirante papà effettui lo spermiogramma: non è infatti solo sulla donna che è opportuno eseguire indagini relative alla fertilità.   »

Mutazioni e omocisteina alta: si deve assumere una dose più alta di acido folico?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Per compensare la difficoltà dell'organismo di utilizzare l'acido folico (espressa dall'omocisteina alta), si deve assumere il metilfolato, che è la forma attiva della vitamina. Ma se dopo 15 mesi di tentativi la gravidanza non si annuncia, è opportuno rivolgersi a un centro specializzato.   »

Secondo figlio che non arriva: arriverà?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

A 35 anni, dopo una prima gravidanza andata a buon fine le probabilità di averne una seconda che si conclude felicemente sono buone. E questo vale nonostante si siano già verificati due aborti.   »

Gravidanza che non inizia dopo 9 mesi di tentativi

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Una coppia giovane può attendere un anno prima di rivolgersi a un centro per la diagnosi e la cura dell'infertilità, ma se nove mesi di tentativi non andati a buon fine sono fonte di grande stress può, senza dubbio, farlo prima.   »

Le domande della settimana

Cortisonico in spray prescritto in gravidanza per una forte rinite: può essere pericoloso?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Il mometasone assunto sotto forma di spray nasale entra in circolo in quantità davvero minime, quindi è senz'altro opportuno impiegarlo quando il medico ritiene strettamente necessario prescriverlo.   »

Mancato accollamento in 7^ settimana: la gravidanza è a rischio?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Non è corretto definire "a rischio" una gravidanza in cui l'ecografia individua un modesto mancato accollamento (non è associato a perdite), ma non lo è neppure trascurare quanto rilevato.   »

Salmone alterato assunto in gravidanza: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Assumere del salmone avariato può esporre a conseguenze anche molto serie, tuttavia è realmente difficile non accorgersi dell'alterazione perché il pesce andato a male ha sia l'aspetto sia il sapore significativamente alterati.   »

Beta che aumentano poco: proseguirà la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Quando la gravidanza arriva a un'epoca in cui è individuabile con l'ecografia, il monitoraggio del valore delle beta non ha più grande significato. Sono le informazioni che raccoglie l'ecografo a stabilire cosa sta accadendo.   »

Bimba di 4 anni che fa (di nuovo) la pipì a letto: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

A quattro anni non desta preoccupazione il fatto che una bambina bagni ancora il letto di notte: le strategie da adottare sono varie e tra queste è particolarmente importante non esprimere giudizi che possano mortificarla.   »

Fai la tua domanda agli specialisti