I mali di stagione, in genere, non compromettono la fertilità di coppia né l'evoluzione di una gravidanza iniziale.
Una domanda di: Maria Buongiorno, io e mio marito stiamo cercando una seconda gravidanza da 5 mesi (la nostra prima figlia ha 19 mesi). Questo mese, durante il periodo dell’ovulazione (da qualche giorno prima fino a qualche giorno dopo, ma non so con precisione in quanto non ho cicli perfettamente regolari) sia io che mio marito abbiamo avuto forte raffreddore e un po’ di mal di gola ( senza febbre) quindi durante i giorni dell’eventuale concepimento eravamo entrambi “malati”. Sul momento non ci ho pensato ma ad oggi mi sorgono dei dubbi.
– Nel caso fossi rimasta incinta, il fatto che nelle primi fasi della gravidanza non sia stata bene può essere teratogeno per il feto?
– L’influenza che abbiamo avuto (in realtà senza febbre quindi non una vera e propria influenza) può aver danneggiato il mio ovulo o, nel caso di mio marito, gli spermatozoi e quindi anche in questo caso dare problemi all’eventuale feto formato da essi?
– In futuro è meglio astenerci dalla ricerca della gravidanza in caso di raffreddore/ mal di gola/influenza?
Non so se possa essere utile ai fini della risposta, ma volevo precisare che io sono comunque immune dalle principali malattie teratogene: ho già avuto toxoplasmosi, ho avuto la varicella, l’infezione primaria da cmv ( anche se so che si può riprendere un infezione secondaria), e sono vaccinata contro la rosolia.
Dottor Gaetano Perrini
Buongiorno signora, in generale i mali di stagione (raffreddore e influenza) non sono in grado di modificare la fertilità di coppia, a meno che soprattutto per lui non siano stati utilizzati antibiotici ad ampie dosi che possano in qualche modo determinare, se pur transitorio, un danno alle cellule spermatiche: non è dunque questo il caso, visto che suo marito non ha assunto dosi massicce di antibiotico (che peraltro non ha indicazione nei mali di stagione, che sono dovuti a virus). In linea di principio quindi nessun problema per voi. Anche nell’ipotesi in cui sia iniziata una gravidanza può stare tranquilla, alla luce della cosiddetta “legge del tutto o del nulla” secondo la quale se una gravidanza appena iniziata prosegue dopo l’esposione a fattori di rischio (per esmepio, cadute accidentali o radiogradie) significa che nulla ha interferito sul suo andamente e sul benessere del feto, altrimenti si sarebbe interrotta spontaneamente. Buona giornata e tanti auguri.
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