Raffreddore in allattamento: come curarlo?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 02/11/2018 Aggiornato il 14/11/2018

Il bambino sta bene se sta bene la mamma, quindi anche in allattamento in caso di raffreddore è più che consigliabile curarsi, eventualmente anche assumendo medicine (che non abbiano controindicazioni specifiche).

Una domanda di: Maria
Vorrei sapere cosa posso prendere per
il raffreddore dato che sto
allattando?
Buona giornata.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve signora mamma, non mi ha detto quanti mesi ha il bimbo che sta allattando e se il suo raffreddore è legato ad una allergia o ad uno stato influenzale. Immaginiamo si tratti del secondo caso, vista la stagione autunnale.
In allattamento possiamo spaziare su vari rimedi, mentre in gravidanza abbiamo meno scelta.
Questo perché non è paragonabile, dal punto di vista quantitativo, la quota di farmaco che passa attraverso la placenta rispetto a quella che passa nel latte.
Nel secondo caso avremo sempre e comunque una dose minore.
Per fluidificare le secrezioni, via libera ai mucolitici (Acetilcisteina, Ambroxolo, Bromexina, Carbocisteina) e all’idratazione (acqua, tisane-in particolare l’infuso di radice di zenzero fresco-, spremute di agrumi o centrifugati di frutta…così, inoltre, farà provvista di vitamine e non rischierà cali nella produzione di latte).
Localmente, possiamo spaziare dall’inalazione di soluzione salina (se la tollera!) all’aerosol con soluzione fisiologica associata a 1 fiala di cortisonico (tipicamente si impiega il Beclometasone), da ripetere almeno due volte al giorno per alcuni giorni.
Se al raffreddore dovesse associarsi il mal di testa (tipicamente compare se c’è congestione dei seni nasali), possiamo ricorrere ai classici suffumigi: sono un rimedio semplice ma efficace, si tratta di inalare il vapore emanato da una piccola pentola di acqua bollente in cui ha disciolto un cucchiaino di Vicxs Vaporub (unguento a base di Canfora, Olio essenziale di Trementina, Mentolo, Olio essenziale di eucalipto) oppure di Sedo Calcio (soluzione contenente Lattato di Calcio, Benzoato di Sodio, Mentolo, Essenza di Anice, Essenza di Cannella).
Eventualmente, come anti-dolorifico, oltre al Paracetamolo (al massimo 1000 mg ogni 8 ore per febbre e/o dolore), in allattamento possiamo utilizzare anche Ibuprofene (Moment, Buscofen, BuscofenAct… )
Attenzione: a differenza del Paracetamolo, Ibuprofene va assunto a stomaco pieno!
Spero di averla aiutata, ricordi che il bimbo sta bene se sta bene la mamma…non abbia quindi paura a curarsi!
Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Gravidanza: può iniziare immediatamente dopo un aborto spontaneo?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Di solito è necessario che trascorra almeno un mese da un aborto spontaneo affinché si creino le condizioni fisiologiche che consentono l'avvio di una nuova gravidanza.   »

Gravidanza e residui di tinta sul cuoio capelluto: ci sono rischi per il feto?

14/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le tinte per i capelli attualmente in commercio, se certificata dal marchio CE, non sono affatto dannose in gravidanza, con o senza ammoniaca che siano. Possono quindi essere impiegate in tutta tranquillità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti