Ragazzina che mangia poco, si stanca tanto e rifiuta di prendere farmaci per bocca
A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria
Pubblicato il 17/07/2024
Aggiornato il 04/03/2026 Ci sono atteggiamenti che vanno valutati con grande attenzione perché potrebbero essere la spia di un disagio psicologico che l'adolescente sa affrontare solo con rifiuti e ribellioni che mettono a rischio la sua salute.
Una domanda di: Isabella
Salve dottore, io vorrei un consiglio mia figlia appena 14 anni e già dall’anno scorso che soffre di giramenti di testa per due volte è svenuta siamo andati dal cardiologo ed era tutto a posto ma questi giramenti non sono scomparsi. Porta occhiali da vista e facciamo sempre i controlli annuali. Fa tante ore di danza e si stanca facilmente: il mio problema che lei non prende farmaci per bocca quando si ammala, non mangia frutta e verdura, insomma ha un’alimentazione carente di cose che le farebbero bene … Volevo sapere se ci sono delle punture che si possono fare di vitamine in modo da tirarla un po’ su visto che non mi prende nessuno tipo di farmaco. Quando si ammala posso metterle solo supposte, non so cosa fare, sono disperata, grazie.

Leo Venturelli
Gentile signora, mi sembra che la sua ragazzina abbia comportamenti che devono essere valutati con attenzione: gli episodi di lipotimia (perdita di coscienza) ricorrenti, la scarsa alimentazione, il rifiuto di assumere frutta e verdura con conseguente carenza di sali minerali, l’attività sportiva intensa che comporta affaticamento, i capogiri (che possono far pensare a una sindrome emicranica), gli atteggiamneti di ribellione infantile, come lo è non voler prendere medicine per bocca, non possono essere certo sottovalutati. Le proporrei per ora, vista la stagione calda e le vacanze, un’integrazione con sali minerali come potassio e magnesio che possono contrastare la situazione descritta: una bustina di questi sali al giorno per 20-30 gg può essere somministrata come bevanda, sciogliendola in mezzo litro di acqua e facendola assumere nell’arco della giornata ogni volta che ha sete. Non dovrebbe essere difficile perché questi sali vengono percepiti come sostanze reidratanti per sportivi, utili per chi consuma energia e suda. Se poi anche un intervento di questo tipo non dovesse essere accettato e se lei non riuscisse a instaurare un dialogo sereno con sua figlia, per farle comprendere di cosa avrebbe bisogno per il proprio benessere, mi sento di suggerirle di rivolgersi a uno psicologo per farsi aiutare a gestire al meglio la situazione. Non penso invece che sia necessario passare alle iniezioni, anche perché temo che proporle significherebbe aprire la strada a ulteriori conflitti. Ricapitolando bisognerebbe capire se questa ragazzina si trova alle prese con un forte disagio psicologico o se le sue ribellioni sono da attribuire solo al fatto che è entrata nel pieno dell’adolescenza. Imnagino che, invece, abbia già consultato il medico curante sia per fargli valutare i capogiri e gli svenimenti, sia per chiedergli consigli sull’alimentazione ed eventualmente per far prescrivere a sua figlia esami del sangue volti a stabilire la sua condizione di salute generale. Cari saluti.
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