Ragazzino che “sfarfalla” con le mani
A cura di Giorgio Rossi - Dottore specialista in Neurologia
Pubblicato il 29/05/2023
Aggiornato il 13/03/2026 Una o più manifestazioni insolite non autorizzano una diagnosi particolare, ma se sono associate ad altri segnali, tra cui l'ansia e l'ossessività, richiedono un approfondimento.
Una domanda di: Florentina
Nato a 42 settimane, ora 11enne, mio figlio sfarfalla le mani da quando aveva circa 3 anni. Negli anni si sono aggiunti saltelli e ripete frasi/parole dette da se stesso o altri. Tre anni fa è stato diagnosticato con epilessia rolandica in via di guarigione senza cura (una sola crisi). Fin da piccolo guarda spezzoni di video in modalità random. È un ragazzo sveglio, allegro e ama socializzare ma non sempre viene corrisposto. Sembra più piccolo della sua età. Fa fatica ad allacciare le scarpe ed è molto disordinato. Gioca a calcio ed è anche bravo. Nello studio è altalenante ma nella media. Nella comunicazione ha qualche difficoltà nell’esprimersi (come se mescolasse le parole). Non è mai stato un dormiglione (la notte digrigna i denti) e non ama dormire solo. Sottoposto a test, è risultato disgrafico e discalculo senza una certificazione. Nessuno mi ha saputo dire il perché di questi movimenti stereotipati e nemmeno il perché di questa sua “immaturità”, ipotizzando un carattere ansioso e disturbo ossessivo compulsivo.

Giorgio Rossi
Buon giorno, suo figlio sembra avere varie caratteristiche: non sa allacciarsi le scarpe ma è bravo a pallone, cosa che sconfermerebbe un disturbo della coordinazione. Ha un linguaggio particolare, come se facesse fatica a trovare le parole giuste; ripete frasi o parole come in eco, o come per un bisogno compulsivo. Ha difficoltà nella comunicazione ed è interessato agli altri ma spesso non riesce ad agganciarli. Stereotipie e saltelli non fanno di per sè una diagnosi di qualcosa, vanno inquadrati nel funzionamento generale. Chi fa diagnosi di disturbi dell’apprendimento perché viene richiesto, spesso si focalizza solo su questi, per mancanza di tempo nei servizi o per far risparmiare se si tratta di visita privata. Ma considerando i tanti segnali, compresa ansia a ossessività, bisogna approfondire. L’epilessia rolandica ha in effetti una prognosi buona, passa da sé e spesso non vengono neanche prescritti farmaci, tanto più per una sola crisi. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
23/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Quando si ha il sospetto che il proprio bambino sia colpito da un disturbo del neuro-sviluppo è opportuno valutare con il pediatra curante l'opportunità di chiedere il parere di un neuropsichiatra infantile. »
17/11/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Se le educatrici della scuola materna ritengono che non ci sia nulla di anomalo nei comportamenti di un bambino, significa che non è opportuno nutrire alcuna preoccupazione. »
13/11/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Un unico atteggiamento isolato ripetuto solo occasionalmente non rappresenta un segnale di allarme: è importante sempre tenere conto dell'età del bambino, prima di paventare un disturbo del neurosviluppo. »
29/01/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Quando i genitori nutrono preoccupazioni circa determinati atteggiamenti del loro bambino, per mettersi tranquilli e non avere più il dubbio che ci sia qualcosa che non va possono valutare l'opportunità di chiedere un consulto a uno specialista "in presenza". »
12/02/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Fare diagnosi di sindrome da deficit dell'attenzione e iperattività non è possibile prima dei 5-6 anni di vita e anche a questa età occorre andare molto cauti, perché a volte la vivacità eccessiva dipende dal temperamento e dall'influenza dell'ambiente e non da un disturbo di natura psichiatrica quale... »
Le domande della settimana
17/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza. »
17/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità. »
16/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco In medicina il rischio zero non esiste, ma per fortuna le mamme non immuni alla toxoplasmosi ogni mese ripetono il test.
»
Fai la tua domanda agli specialisti