Non è una stranezza l'abitudine di rileggere più volte le stesse frasi, ma l'espressione del desiderio (anche inconsapevole) di comprendere a fondo il testo e di acquisire la padronanza di nuovi vocaboli.
Una domanda di: Vincenzo Buongiorno, ho un bimbo di 11 anni. Figlio unico. Gli piace molto leggere. In queste settimane ci siamo accorti che rilegge più volte la stessa frase del libro prima di andare avanti nella lettura. Non ha mai fatto così o comunque non ci siamo mai accorti di questa cosa strana. Quando ho cercato di farglielo notare ha negato tra il serio e il faceto. Cordiali saluti.
Angela Raimo
Caro papà, mi permetto una deduzione che però contrasta con l’amore di suo figlio per la lettura: forse lei e sua moglie non leggete. A ben pensarci, però, probabilmente (anzi di sicuro) mi sbaglio perché alle spalle di un ragazzino (ragazzino, non bambino!) di 11 anni che si dedica con piacere alla lettura ci sono sempre genitori che coltivano questa passione e gliel’hanno instillata. Se è così mi complimento veramente con voi, perché uno dei doni più preziosi che si possono fare a un figlio è quello di fargli acquisire il gusto della lettura, grazie al quale non si è mai soli, non ci si annoia mai. E veniamo alla domanda: rileggere le stesse frasi di un libro (o anche lo stesso libro più e più volte) è un ottimo segno, esprime il desiderio di comprendere profondamente il testo e anche di apprendere vocaboli nuovi. Non capisco la ragione di “farglielo notare” e meno che mai se lo avete fatto con tono di derisione o di preoccupazione. C’è solo da ringraziare il cielo (lo dico senza un velo di ironia) che questo ragazzino legga e lo faccia volentieri, con le modalità di una persona più grande (gli adulti appassionati di lettura, spesso sottolineano alcune frasi con l’evidenziatore per poi andarle a rileggere nel tempo): non pressatelo e meno che mai dategli l’impressione di giudicare sbagliato quello che fa: entrambi sarebbero errori di cui potrebbe presentarsi un conto salato più avanti. Cari saluti.
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