Ragazzino di 12 anni che ha cambiato modo di fare: gelosia per la sorellina o adolescenza?

Dottoressa Luisa Vaselli A cura di Luisa Vaselli - Dottoressa specialista in Psicologia Pubblicato il 01/11/2022 Aggiornato il 19/03/2026

L'ipotesi che a 12 anni gli atteggiamenti improvvisamente sgarbati e altri cambiamenti (in peggio) nel modo di fare dipendano dall'ingresso in adolescenza vince sull'idea che possano essere espressione di gelosia nei confronti di un bebè in arrivo.

Una domanda di: Giovanna
Buongiorno dottoressa le scrivo in merito al comportamento di mio figlio di 12 anni, che da un paio di settimane sta avendo un comportamento non suo, risponde male, a scuola è distratto e si arrabbia facilmente, io sono all’ottavo mese e ho paura che sia una forma di gelosia verso la sorellina in arrivo: mi potrebbe dare qualche consiglio su come comportarmi? La ringrazio.

Luisa Vaselli
Luisa Vaselli

Cara signora, può darsi che stia iniziando la fase adolescenziale, che è caratterizzata proprio da irritabilità (che si esprime con modi sgarbati, atteggiamenti svagati, diminuzione dell’interesse per lo studio, meno attenzione alle parole degli insegnanti). È un periodo difficile per i genitori, ma creda ancora di più per i ragazzini che si trovano a viverlo: crescere in tanti momenti è faticoso, a volte perfino doloroso. Suo figlio si sta avviando verso un’epoca della vita in cui deve necessariamente prendere le distanze dal bambino che fino a poco fa era e questo lo costringe a prendere le distanze anche da voi, da lei. Sì, smetterà di adorarvi, di adorarla, perché se così non fosse non riuscirebbe a recidere quel cordone ombelicale che di fatto deve tagliare per incamminarsi a passo sicuro verso il prezioso traguardo dell’autonomia. No, non credo che gli atteggiamenti che riferisce dipendano dalla gelosia nei confronti della sorellina in arrivo: è troppo grande per avere paura che una neonata lo derubi del vostro affetto, è troppo grande per suggerirci che abbia gli stessi sentimenti che è normale nutra un bambino con molti meno anni di lui. Posso sbagliare ovviamente, tuttavia più ci penso più propendo per l’ipotesi che i nuovi comportamenti dipendano dall’ingresso a pieno titolo nell’epoca dell’adolescenza, più che dalla novità. Il mio consiglio è di accogliere questa fase con comprensione, affetto e soprattutto grande pazienza. Si apra all’ascolto, non sia tentata dallo scontro, cerchi di sollecitare il dialogo, però senza insistere, senza forzare troppo. Gli chieda, per esempio, con tono di sincero e affettuoso interesse cosa ne pensa della sorellina, lo coinvolga nella scelta del nome, gli dica che questa bimba è molto fortunata ad avere un fratellone. Cerchi di non sottolineare eccessivamente le sue intemperanze, le sue rispostacce, non si faccia vedere afflitta (gli adolescenti dopo aver ferito i genitori possono sviluppare sensi di colpa intollerabili), ma neppure gli consenta di esagerare. Sia gentile, ma ferma nell’esigere rispetto, nell’imporre che non passi i limiti della normale buona educazione, a casa e anche a scuola. Passerà, ne sia sicura, ma di certo prima che succeda la sua tolleranza verrà messa più volte a dura prova. Tocca a tutti i genitori degli adolescenti, se la può consolare. Le faccio i miei migliori auguri per la sua nuova maternità. Cari saluti.

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