Rapporti difficili tra mamma e figlia dopo l’arrivo del fratellino

Dottoressa Paola Rolando A cura di Paola Rolando - Dottoressa Pubblicato il 08/06/2020 Aggiornato il 31/03/2026

Far sentire il primo figlio molto amato è l'imperativo categorico quando in casa arriva un altro bambino. Solo così gli si può evitare l'angoscia di credere che i genitori non lo vogliano più.

Una domanda di: nonna Anna
Gentilissima dottoressa Rolando, sono la nonna della piccola Sofia 3 anni a luglio.
Quando sono gradita vado a trovare mia figlia e i nipoti che abitano lontano.
L’ altro giorno, durante una mia visita ho assistito ad una scena terribile: premetto che a dicembre è nato Cesare e mia figlia lo tiene costantemente in braccio, creando gelosia nella piccola. Ad un rimprovero della mamma, Sofia le ha tirato un gioco senza colpirla, la reazione di mia figlia è stata terribile: per punirla le ha buttato via un altro gioco. La sofferenza di Sofia è stata enorme, tanto che ha fatto la pipì nelle mutandine. Questi episodi vanno avanti dalla nascita di Cesare. Io sono sconvolta e non so come spiegare a mia figlia che sta provocando un grosso danno a Sofia. Mi aiuti la prego, mia figlia vuole fare tutto da sé. Distinti saluti.

Paola Rolando
Paola Rolando

Carissima signora Anna,
la nascita di un fratellino o di una sorellina può scatenare nel primogenito una rosa di emozioni come la gelosia, l’insicurezza, la paura che si manifestano con comportamenti di disagio e ostilità.
Alcuni bambini possono regredire in età e abilità già acquisite, possono chiudersi in se stessi o diventare dipendenti in maniera eccessiva dai genitori con richieste esagerate di coccole, contatto fisico e continuo bisogno di rassicurazioni. Per questo è, ora più che mai, importante che la mamma sia affettuosa, accogliente, presente con Sofia e lei fa benissimo, cara nonna, a cercare in tutti i modi di aiutare sua figlia e la sua nipotina a trovare un armonico equilibrio nella nuova situazione.
In effetti può bastare poco: provi a suggerire a sua figlia di ritagliarsi un piccolo spazio da dedicare esclusivamente a Sofia, per esempio portando solo lei con sé a fare la spesa o leggendole una fiaba (tra l’altro leggere le favole con mamma o papà crea un forte legame empatico tra genitori e figli), mentre Cesare viene affidato per quel breve arco di tempo al papà o a lei, quando potrà esserci.
Sua figlia dovrebbe tenere a mente che all’origine delle piccole intemperanze di Sofia, come può essere scagliare un giocattolo, c’è l’angoscioso timore che l’arrivo del fratellino le abbia fatto perdere irrimediabilmente l’affetto dei genitori. E’ un sentimento confuso, difficile da focalizzare per una bimba di tre anni ed è foriero di ansia e di dolore.
Occorre tempo, in genere dai sei agli otto mesi perché i bambini interiorizzino la presenza del nuovo nato e durante questo processo naturale il ruolo dei genitori e anche dei nonni, se e quando possono essere presenti, è fondamentale per permettere che tutto avvenga senza grossi scossoni emotivi.
Ogni occasione deve essere buona per manifestare alla piccola il vostro affetto e rassicurarla: farla sentire amata è la chiave da utilizzare anche e soprattutto nei momenti più delicati, più difficili, più irritanti.
Momenti che, se ben gestiti, possono creare l’opportunità di instaurare con la bambina un legame esclusivo che porrà le basi per un rapporto sereno e favorevole che si protrarrà per tutta la vita.
Sofia ha solo bisogno di essere ascoltata e compresa, di ricevere cure e attenzioni e di sentirsi sempre e ancora di più amata.
Non tema di dirlo a sua figlia che, creda, già lo sa nel suo cuore, ma forse, come spesso avviene, in questa fase così delicata, non riesce a metterlo a fuoco.
Vorrei concludere, suggerendo a sua figlia di provare a mettersi nei panni di Sofia e, per comprendere appieno quello che la piccola sta provando, immaginare come reagirebbe lei se suo marito portasse a casa un’amante e pretendesse di poter vivere tutti e tre felici e contenti sotto lo stesso tetto! Il paragone è un po’ forte, ma creda il sentimento di gelosia tormenta allo stesso modo, qualunque sia l’oggetto: un figlio, un genitore, un marito. Mi permetto di aggiungere che forse le reazioni di sua figlia sono espressione di un temporaneo abbassamento del tono dell’umore, dovuto alle modificazioni ormonali che caratterizzano il puerperio: se anche lei, cara nonna Anna, pensa che la mia ipotesi (solo un’ipotesi, ripeto!) possa avere un qualsiasi fondamento non esisti, con tutto il tatto e la delicatezza possibili, a suggerire a sua figlia di discuterne con le ostetriche del reparto di maternità in cui ha partorito: loro in questi casi sanno offrire il consiglio e il supporto migliori. Mi scriva ancora se lo desidera.
Cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Bimbo incontrollabile da quando è nato il fratellino: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La gelosia per il bambino nuovo ma messa in conto e non deve destare preoccupazione. A patto però di aiutare il primogenito a superarla ricorrendo a tre strumenti di estrema efficacia: comprensione, ascolto, attenzione.  »

Bimba che si arrabbia quando i genitori si baciano: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

I genitori non devono sottostare agli atteggiamenti prepotenti dei figli, quindi è giusto che entrambi, con dolce fermezza, trasmettano il messaggio che esistono anche come coppia.  »

Gelosia del primogenito verso (ben) due fratellini

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

L'arrivo di due gemelli non può che destabilizzare il primogenito. Ma con pazienza, comprensione, ascolto tutto si può superare, mettendo in conto però che un po' di tempo ci vuole.  »

Bimba di 8 anni che va incontro a due grandi cambiamenti

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Luisa Vaselli

I bambini sono molto abitudinari: le consuetudini sono per loro fonte di sicurezza, quindi c'è da aspettarsi che qualsiasi cambiamento importante li destabilizzi (almeno nei primi tempi).   »

Si è inserito subito alla scuola materna: accetterà così bene anche l’arrivo di un bebè?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Luisa Vaselli

Il fatto che un bambino si dimostri entusiasta dell'ingresso alla scuola materna non è predittivo di come reagirà all'arrivo di un fratellino.   »

Le domande della settimana

Puntura di tafano (con reazione) in gravidanza: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le punture di tafano si infettano facilmente, quindi è prudente fare vedere al medico la zona colpita perché potrebbe essere necessario assumere un antibiotico.   »

Gemelli: “colpa” della mamma o del papà?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La possibilità di avere due gemelli dizigoti (non identici) è influenzata dalla mamma (familiarità per gemelli dizigoti e alta statura), mentre i gemelli identici sono frutto di una pura casualità.   »

Due aborti spontanei nel primo trimestre

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento.   »

Statine assunte da lui e concepimento: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le statine assunte dall'aspirante papà non influiscono né sulla sua fertilità né espongono il bambino al rischio di nascere con anomalie.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti