I rapporti sessuali affrontati con partner delle cui condizioni di salute non si sa nulla sono sempre potenzialmente rischiosi in relazione alla possibilità di contrarre un'infezione, inclusa quella causata dal virus HIV, responsabile dell'AIDS.
Una domanda di: Adriana Gentilissimo dottore intanto grazie per avermi risposto in precedenza, volevo porle un'altra domanda: il 19 settembre 2026 ho avuto un rapporto, fellatio non protetta purtroppo! Però non c'è stata eiculazione in bocca né sangue, poi c'è stato un rapporto protetto da preservativo, purtroppo il prresevativo mi è rimasto incastrato! Ce ne siamo accorti e subito ne ha usato un altro anche qui non c'era sangue né sperma ma ora sono terrorizzata! Io sono negativa, in passato ho fatto dei test, ho paura che questa volta ci sia il rischio di essere stata contagiata dal virus HIV. Sono comportamenti a rischio? Devo fare un altro test?
Matteo Bassetti
Gentile signora,
è impossibile dirle se lei è a rischio di contagio per HIV visto che non ho alcun dato relativo alla condizione del suo partner. Se il suo partner fosse siero positivo o avesse l'AIDS conclamata non sarebbe possibile escludere l'eventualità che lei sia stata contagiata. A un paio di settimane dal rapporto a rischio può fare il primo test di laboratorio, da ripetere poi dopo un mese e mezzo: se anche il secondo test sarà negativo potrà considerarsi fuori dal pericolo. Se in questi giorni o nei primi giorni dopo il rapporto avrà oppure ha avuto sintomi come, per esempio, febbre, mal di gola, linfoghiandole ingrossate ne parli con il suo medico spiegando la situazione. Colgo l'occasione per ricordare che è sempre prudente evitare rapporti sessuali con partner sulla cui salute non si hanno informazioni certe. Con cordialità.
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