Rapporto complicato con il vasino

Dottor Leo Venturelli A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 20/12/2021 Aggiornato il 01/04/2026

Può capitare che lo stress che il bambino accumula quando gli viene tolto il pannolino, lo induca a rifiutare di scaricarsi.

Una domanda di: Giusy
Sono una mamma un po’ disperata ed abito all’estero. Mio figlio di quasi 3 anni e già un mese che soffre già sono andata dal dottore di famiglia 3 volte e nessun miglioramento. Il pediatra qui è una visita specialistica e bisogna aspettare 3 mesi prima di un appuntamento. Tutto iniziò quando gli tolsi il pannetto e lui vide le feci per la prima volta (ma forse è solo una coincidenza). Comunque da allora sono cominciati dolori all’ano e stitichezza. Il medico ci prescrisse dei lassativi: andava un po’ meglio allora, su consiglio del medico, ho diminuito i lassativi. Purtroppo è ricominciata la stitichezza e il medico prescrisse dei fermenti lattici, senza risultato, quindi tornai ai lassativi Che ora a volte non aiutano: si alternano feci liquide con muco a stitichezza. Ora va un po’ meglio va un giorno sì e uno no. Però lui sente un fastidio fisso all’ano e male al pancino È molto irrequieto quando iniziano i dolori quasi tutta la giornata vuole essere cambiato il pannetto ogni 5 minuti corre davanti e indietro per tutta la casa. Ora anche la notte si sveglia piangendo quando gli chiedo che cosa gli fa male e sempre la stessa risposta pancia e l’ano. Mi potreste aiutare?

Leo Venturelli
Leo Venturelli

Gentile signora, mi sembra di aver capito che al bambino sia stato rimesso il pannolino, dopo averlo tolto forse troppo presto rispetto a quello che poteva essere “il giusto momento”, che è sempre estremamente individuale, ogni bimbo ha il proprio. E’ possibile che sia stato proprio questo precoce (e, da quanto scrive, temporaneo) addio al pannolino a creare tensione e conseguente rifiuto a scaricarsi, come non di rado accade. La cosa migliore da fare è somministrare con regolarità il lassativo Macrogol, che rende le feci morbide quindi facili da espellere. E’ opportuno inoltre costruire un vero e proprio “rituale del vasino”, che consiste nel farlo sedere appunto sul vasino, con i piedi bene in appoggio a terra (ed eventualmente, almeno all’inizio ancora il pannolino addosso), sempre alla stessa ora della giornata, rimanendo con lui a fargli compagnia, eventualmente leggendogli una piccola storia, sempre quella, riservata al momento. Tenga presente che quasi sempre occorre armarsi di molta pazienza per ottenere risultati, quindi non si scoraggi anche se comprendo quanto possa essere difficile. Cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Bimba di 3 anni e mezzo che ha paura di fare la cacca nel vasino o nel water

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Roberta Levi

Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere.   »

Bimba che si rifiuta di fare pipì da quando le è stato tolto il pannolino

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Rimettere il pannolino, quando l'averlo tolto crea enormi problemi al bambino, è la scelta più opportuna.   »

Bimba di 18 mesi che trattiene la pipì pur di non farla nel vasino: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Rimettere il pannolino (di fatto tolto molto presto) può essere la strategia giusta per indurre un bambino a rilassarsi al momento di fare pipì sul vasino.   »

Bimbo che non dice di dover andare in bagno: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Quando si insegna al bambino ad avvisare che gli scappano cacca e pipì occorre armarsi di tantissima pazienza. Come del resto occorre fare quando si propone una qualsiasi regola.   »

Problemi di spannolinamento

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Se un bambino, a distanza di un anno dallo spannolinamento, all'improvviso si rifiuta di fare la cacca usando il vasino (e persiste in questa presa di posizione) è consigliabile sentire il parere di uno psicologo dell'età evolutiva.   »

Le domande della settimana

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Bimba di 3 anni e mezzo che ha paura di fare la cacca nel vasino o nel water

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Roberta Levi

Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Piccola area di mancato accollamento che non si risolve: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti