Può capitare che lo stress che il bambino accumula quando gli viene tolto il pannolino, lo induca a rifiutare di scaricarsi.
Una domanda di: Giusy Sono una mamma un po’ disperata ed abito all’estero. Mio figlio di quasi 3 anni e già un mese che soffre già sono andata dal dottore di famiglia 3 volte e nessun miglioramento. Il pediatra qui è una visita specialistica e bisogna aspettare 3 mesi prima di un appuntamento. Tutto iniziò quando gli tolsi il pannetto e lui vide le feci per la prima volta (ma forse è solo una coincidenza). Comunque da allora sono cominciati dolori all’ano e stitichezza. Il medico ci prescrisse dei lassativi: andava un po’ meglio allora, su consiglio del medico, ho diminuito i lassativi. Purtroppo è ricominciata la stitichezza e il medico prescrisse dei fermenti lattici, senza risultato, quindi tornai ai lassativi Che ora a volte non aiutano: si alternano feci liquide con muco a stitichezza. Ora va un po’ meglio va un giorno sì e uno no. Però lui sente un fastidio fisso all’ano e male al pancino È molto irrequieto quando iniziano i dolori quasi tutta la giornata vuole essere cambiato il pannetto ogni 5 minuti corre davanti e indietro per tutta la casa. Ora anche la notte si sveglia piangendo quando gli chiedo che cosa gli fa male e sempre la stessa risposta pancia e l’ano. Mi potreste aiutare?
Leo Venturelli
Gentile signora, mi sembra di aver capito che al bambino sia stato rimesso il pannolino, dopo averlo tolto forse troppo presto rispetto a quello che poteva essere “il giusto momento”, che è sempre estremamente individuale, ogni bimbo ha il proprio. E’ possibile che sia stato proprio questo precoce (e, da quanto scrive, temporaneo) addio al pannolino a creare tensione e conseguente rifiuto a scaricarsi, come non di rado accade. La cosa migliore da fare è somministrare con regolarità il lassativo Macrogol, che rende le feci morbide quindi facili da espellere. E’ opportuno inoltre costruire un vero e proprio “rituale del vasino”, che consiste nel farlo sedere appunto sul vasino, con i piedi bene in appoggio a terra (ed eventualmente, almeno all’inizio ancora il pannolino addosso), sempre alla stessa ora della giornata, rimanendo con lui a fargli compagnia, eventualmente leggendogli una piccola storia, sempre quella, riservata al momento. Tenga presente che quasi sempre occorre armarsi di molta pazienza per ottenere risultati, quindi non si scoraggi anche se comprendo quanto possa essere difficile. Cari saluti.
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