Raschiamento dopo un’interruzione di gravidanza: serve davvero?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 12/06/2019 Aggiornato il 12/06/2019

Dopo un aborto spontaneo non sermpre è necessario effettuare il raschiamento: si può infatti attendere che l'utero riesca a pulirsi spontaneamente.

Una domanda di: Sa
Salve dottoressa, le riscrivo per aggiornarla. Lo scorso fine settimana ho avuto delle perdite di sangue rosso vivo, al pronto soccorso dopo l’ ecografia mi hanno detto che ho avuto un aborto interno e, siccome le perdite si sono bloccate, se entro martedi mattina non fosse arrivata la mestruazione mi avrebbero fatto il raschiamento. Sono a 7+1, la camera gestazionale è di 7 mm, mercoledi era di 6, quindi praticamente non è cresciuta. Secondo lei è veramente
necessario il raschiamento? Posso sottopormi all’ intervento tranquillamente o esiste la possibilità che in realtà la gravidanza non si sia ancora fermata?

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve signora, capisco che lei sia in un momento delicato e mi auguro di aiutarla senza farla andare in confusione.
In effetti, in base al riscontro ecografico che mi riferisce, siamo davanti ad una gravidanza che non sta evolvendo più e che quindi si definisce come aborto interno. Lei ha iniziato ad avere delle perdite di sangue rosso vivo e mi aspetto che queste perdite proseguano per alcuni giorni fino a diventare abbondanti come un flusso mestruale. Potrebbe avere anche dei dolori pelvici associati e può assumere Paracetamolo 1000 mg ogni 8 ore se non è allergica.
Non vedo l’urgenza di eseguire un raschiamento in quanto, se la camera gestazionale è così piccola, è altamente probabile che il suo utero riesca a pulirsi perfettamente da solo, senza necessità di ricorrere ad un intervento che, per quanto poco invasivo dal punto di vista chirurgico, ha comunque un impatto importante sulla psiche e richiede che lei cerchi di evitare un successivo concepimento ravvicinato (con il raschiamento viene fatta “tabula rasa” dell’endometrio e quindi non è prudente cercare la gravidanza prima di un paio di mesi: occorre del tempo perché lo strato di endometrio basale si rigeneri e permetta il corretto impianto dell’embrione nell’utero).
Sarei quindi propensa a suggerirle di concordare con i ginecologi dell’ospedale la condotta di attesa, ossia la possibilità di fissare il raschiamento a circa un mese di distanza da adesso, rimanendo d’accordo che in caso di perdite ematiche a carattere emorragico lei si recherà in pronto soccorso per poterlo effettuare in regime di urgenza.
Spero di averla aiutata, vedrà che troverà la forza di affrontare anche questa prova e di volersi ancora più bene di prima con il suo compagno.
Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti