Le eventuali reazioni locali all'inoculazione del vaccino possono essere controllate con pomate a base di antistaminico.
Una domanda di: Patrizia Dopo una settimana dal vaccino anti-CoVid, gonfiore rossore e prurito i primi 2 giorni il mio medico mi ha fatto mettere Gentalyn beta ma il prurito persisteva e allora la farmacista mi ha consigliato di mettere il Polaramin. Oggi dopo una settimana il rossore è andato via anche se sulla pelle è rimasto un alone, il gonfiore il prurito ed il rossore persistono nel punto dell’iniezione. Ho letto che può capitare è anche vero che la mia pelle è spesso pruriginosa. Ma domando: è normale? Sono trascorsi quasi 15 giorni dal vaccino e soprattutto devo seguitare a mettere l’antistaminico o anche il Gentalyn beta?
Rocco Russo
Gentile signora,
le reazioni locali nella sede di inoculo del vaccino possono essere frequenti, di breve durata e risolvibili senza esiti. Nel suo caso la predisposizione atopica, insieme a meccanismi di traumatismi legati al grattamento possono prolungare i tempi di risoluzione dell’infiammazione locale; le consiglio di continuare ad usare una crema antistaminica locale, ma soprattutto tenga sotto osservazione eventuali evoluzioni locali del processo infiammatorio, caratterizzate da maggiore estensione dell’area di infiammazione con eventuale presenza di segni d’infezione (cute calda, dolore al tatto, eventuale comparsa di vescicole) per i quali deve contattare il proprio medico curante.
Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
La rinorrea non è tra gli effetti indesiderati della vaccinazione contro il coronavirus e neppure un sintomo della forma di CoVid-19 che circola adesso. »
L'Istituto superiore di Sanità ha raccomandato la dose booster di vaccino anti-coronavirus "a mRNA" alle donne in gravidanza che si trovano nel secondo e terzo trimestre e desiderano vaccinarsi. »
Anche un unico rapporto sessuale, ovviamente se affrontato nel periodo fertile da una coppia senza problemi di infertilità, può determinare l'inizio di una gravidanza. »
Non ci sono controindicazioni mediche all'uso degli assorbenti interni fin dalla prima adolescenza. Va tenuto presente, però, che per applicarli correttamente la ragazzina deve imparare a conoscere bene la propria anatomia. »
Le donne portatrici sane di talassemia in vista di una gravidanza dovrebbero assumere una quantità di acido folico maggiore rispetto a quella consigliata a tutte le altre. »
L’herpes labiale si trasmette attraverso l'esposizione diretta alle lesioni di una persona infetta. Un contatto fugace difficilmente espone al rischio di contagio. »