Reflusso: può essere causa di una “cattiva nanna”?
A cura di Giorgio Longo - Professore specialista in Pediatria
Pubblicato il 18/12/2023
Aggiornato il 06/03/2026 Il reflusso è un sintomo che, se associato a un'importante perdita di peso, richiede di cercarne l'origine rivolgendosi a un centro accreditato di gastroenterologia pediatrica.
Una domanda di: Chiara
Ho una bimba di nove mesi in cura con esomeprazolo e alginato per reflusso. Allattata al seno, ha sempre fatto fatica a mangiare, con pianto e
irrequietezza al seno, vomito a getto, tosse; è scesa progressivamente dal 60° percentile al 5°. Mangiava solo in dormiveglia. Non è ancora svezzata, fa un po’ di assaggi che non sono pasti completi (se insistiamo piange). Oltre alla fatica con lo svezzamento la cosa più difficile al momento è il sonno: non ha mai dormito più di due ore consecutive, solitamente si sveglia ogni ora. Molte notti si lamenta costantemente anche durante quell’oretta di sonno, e se non intervengo dandole qualche pacca sul sedere o cose simili si
sveglia del tutto e piange. Il risultato è che passo le notti sveglia a consolarla per non far svegliare lei, perché quando si sveglia è più difficile da riaddormentare. Cerco di non allattarla prima di tre ore per farla digerire e la tengo nella next to me molto inclinata. Non c’è nessuna differenza nei risvegli neanche se dorme a contatto nel lettone o in braccio (abbiamo fatto le prove). C’è altro che posso fare per migliorare il suo sonno? Posso sperare che migliori notevolmente quando avrà un anno?
Ho paura che il fastidio dovuto al reflusso le stia facendo prendere “cattive abitudini” rispetto al sonno, che rimarranno anche quando starà meglio.
Preciso che sono attenta a farla riposare il giusto durante il giorno, dorme 45 minuti in tarda mattinata e un’ora e mezza il pomeriggio (anche qui dopo
un’ora si sveglia e la riaddormento perché altrimenti rimane troppo stanca). In genere la addormento al seno oppure cullandola e la metto nella culla quando è quasi addormentata del tutto, poi resto lì a darle qualche pacca finché non dorme del tutto.
Immagino che sia difficile rispondere a una domanda del genere e che non esistono risposte valide universalmente, ma le chiedo ugualmente un confronto.
Grazie mille e buon lavoro.

Giorgio Longo
Cara signora.
non è possibile rispondere anche perché la perdita di peso non indifferente impone di indagare sull’origine di quanto accade a questa bambina. Il reflusso è infatti un sintomo, non una malattia in sé, in altre parole è legato a una causa che deve essere cercata e trovata. Mi rivolgerei senz’altro a un servizio di Gastroenterologia pediatrica accreditato. Per quanto riguarda il sonno proabilmente lei sta già facendo quanto possibile per favorirlo, ma se tutte le difficoltà che descrive sono in relazione con un problema che non è ancora stato individuato e, quindi, risolto non sarà facile superarle prima di eliminare la causa a monte di tutto. Cari saluti.
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