Reflusso silente in un bimbo di tre mesi: non ci sono cure?

Dottor Leo Venturelli A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 26/11/2024 Aggiornato il 27/02/2026

Esistono farmaci che possono controllare il reflusso silente (e che devono essere prescritti dal pediatra) tuttavia, a prescindere dalle medicine, osservare alcuni accorgimenti specifici di fatto può essere di aiuto.

Una domanda di: Lavinia
Gentile dottore,
a mio figlio hanno fatto diagnosi di tre mesi hanno fatto diagnosi di reflusso silente. Non mi hanno dato alcuna cura particolare, ma davvero non c’è nulla da fare? Grazie se vorrà rispondermi.

Leo Venturelli
Leo Venturelli

Gentile signora,
il reflusso silente è una forma di reflusso che non si esprime con rigurgiti frequenti, ma con altri disturbi che possono trarre in inganno i genitori e il pediatra: il bambino può avere pianto inconsolabile, stirarsi all’indietro con la testa e il corpo iperestesi, fare bolle di saliva, avere spesso il singhiozzo e non solo nelle prime settimane di vita dopo i pasti, come è naturale succeda. I rimedi possibili sono: tenere il bambino in posizione verticale durante il giorno; non stringere troppo pannolini o fasce e marsupi all’altezza della sua pancia; dare piccole poppate di latte, ripetute, ma non così abbondanti da gonfiare troppo lo stomaco. Se allattato con latte in formula, usare tettarelle che rallentino il flusso di uscita del latte. E ancora: tenere sollevato il piccolo alla fine della poppata per circa 30 minuti, prima di coricarlo di nuovo e avorire il ruttino. Usare farmaci solo sotto indicazione del pediatra: possono essere efficaci medicine a base di alginati e magnesio con azione addensante.
Se il pianto non è occasionale, ma si ripete a tutti i pasti e rimane nel tempo, associato a scarsa crescita, si deve valutare con il pediatra un approccio farmacologico diverso. Cordialmente.

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