L'iter dello sviluppo procede per avanzamenti e regressioni, quindi è normale che vi siano delle battute di arresto su alcuni ambiti mentre su altri ci sono dei progressi. Ma se i genitori hanno il dubbio che ci sia qualcosa che non va è meglio approfondire.
Una domanda di: Mariateresa Sono un po’ preoccupare per mio figlio: a 18 mesi non parla, prima diceva mamma ogni tanto e chiamava papà, sempre diceva grazie e imitava qualche verso di animale ma ora niente, da un po’ di tempo non vuole parlare indica le cose, mi guarda se lo chiamo, se gli dico di andare a prendere la palla a volte va altre mi fa ciao con la manina, batte il 5, ora mi sono un preoccupata che non sia una forma di autismo: cosa ne pensate ? In più e un bambino che piange spesso è nervoso. Attendo una vostra risposta.
Giorgio Rossi
Buon giorno, a 18 mesi come in altre età dello sviluppo si procede per avanzamenti e regressioni, nuove acquisizioni rallentano quelle precedenti. Il bambino indica, risponde, esegue ordini semplici, gli elementi che segnala sono positivi e contrastano con la sua preoccupazione. Che pianga spesso e sia “nervoso” (come lei lo definisce) è da comprendere, le motivazioni possono essere le più varie. Immagino che dorma bene, visto che non segnala problemi di sonno. In ogni caso, con il dubbio della regressione e i problemi di umore che rileva, vale la pena di consultare un neuropsichiatra ed esprimere più ampiamente le vostre osservazioni e ricevere la sua osservazione specialistica. Cordialmente.
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Posto che ogni bambino raggiunge le varie competenze secondo una personalissima tempistica, quando si ha il dubbio che ci sia qualcosa che non va è sempre meglio richiedere una valutazione specialistica. »
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