Residui nell’utero dopo un raschiamento per IVG

A cura di Augusto Enrico Semprini - Professore specialista in Ginecologia Pubblicato il 14/10/2025 Aggiornato il 25/02/2026

In genere, nell'arco di uno o due cicli mestruali lo sfaldamento dell'endometrio dovrebbe eliminare i residui placentari eventualmente ancora annidati sul fondo dell'utero, in seguito a un'interruzione volontaria della gravidanza.

Una domanda di: Anna
Ho effettuato trattamento farmacologico per IVG a inizio settembre: avendo residui ai controlli dopo 2 settimane di 30 mm al fondo mi è stata fatta isterosuzione. Al controllo dopo 3 settimane risultano ancora massimo spessore al fondo con endometrio disomogeneo di 9 mm: come è possibile che abbia ancora residui anche dopo isterosuzione? Come devo procedere ? Scusi ma sono davvero sfinita.

Augusto Enrico Semprini
Augusto Enrico Semprini

Cara Anna,
in uno o due cicli mestruali lo sfaldamento dell'endometrio dovrebbe eliminare questi pochi residui placentari ancora annidati sul fondo dell'utero. La placenta è un tessuto con una straordinaria resistenza biologica e quindi può rimanere vitale anche dopo che la gravidanza è stata interrotta. Se dopo due flussi si osserva ancora questo ispessimento una isteroscopia ambulatoriale può completare la diagnosi e decidere se è necessario asportarlo. È utile un prelievo di beta hcg per essere certi che il tessuto sia in fase di regressione e non deponga per anomalie replicative che richiedono un trattamento. Il quadro è di tranquillità con queste semplici precauzioni.

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