Retina contenitiva per l’ernia e gravidanza
A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 13/12/2019
Aggiornato il 30/04/2026 Non vi è pericolo che in seguito a un intervento per ernia epigastrica il buon andamento della gravidanza sia messo a rischio.
Una domanda di: Carmela
Salve, 10 anni fa sono stata operata di ernia epigastrica poi, dopo 3 anni, ho avuto una gravidanza e non ho avvertito nessun fastidio. Ora dopo altri 6 anni sono di nuovo in attesa e sono di 18 settimane e ho del dolore all’addome e, in base al movimento, vedo che fuoriesce qualcosa. E’ possibile che si sia staccata la retina? Oppure è normale?
Causerà problemi al bimbo?

Claudio Ivan Brambilla
Gentile signora,
esprimersi senza poterla visitare è quasi impossibile. Non c’è ipotesi in casi del genere che possa neanche lontanamente avvicinarsi a una diagnosi.
Le consiglio quindi di farsi visitare dal suo ginecologo oppure dal chirurgo che le aveva operato l’ernia. Premesso questo, mi sento di dire, come opinione generale (e ripeto non come diagnosi) che sarebbe abbastanza strano che la retina si fosse staccata proprio ora. Questo che vede potrebbe dipendere da una modesto rilassamento dei muscoli addominali, dovuto alla precedente gravidanza.
Ma anche nell’eventualità in cui si fosse staccata non vagherebbe nell’addome, ma rimarrebbe dov’è anche se magari un po’ ripiegata. Una cosa è sicura: non c’è alcun rischio che perfori l’utero e che quindi possa costitituire un pericolo per il bambino. Anche se si fosse staccata non interferirebbe sul buon andamento della gravidanza. Saperlo deve però esserle utile solo per tranquillizzarla nell’immediato, ma non deve suggerirle di evitare la visita, che comunque deve effettuare. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
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