Bambino di 2 anni ha mangiato ricotta fatta in casa con latte crudo: c’è il rischio di listeriosi o brucellosi?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 24/08/2023 Aggiornato il 26/08/2025

Il rischio teorico di contrarre la listeriori o la brucellosi esiste quando si mangiano derivati dal latte poco sicuri dal punto di vista igienico, tuttavia entrambe le malattie si controllano bene con gli antibiotici.

Una domanda di: Angela
Buongiorno, chiedo questo consulto per mio figlio di due anni e mezzo a cui i nonni oggi hanno dato da mangiare della ricotta di pecora locale fatta in casa a partire da latte crudo. Per fortuna ne ha mangiata poca ma è stata mangiata. Non conoscendo niente riguardo le norme igieniche di chi ha prodotto questa ricotta temo possa essere entrato in contatto con il batterio della listeria o della brucellosi. C’è qualcosa che posso fare per prevenire questa malattia? Se non dovesse sviluppare sintomatologia nel giro di 24 ore c’è un modo per capire se può sviluppare la forma invasiva? Vi ringrazio se potrete rispondermi.
Cordiali saluti.

Fabrizio Pregliasco
Fabrizio Pregliasco

Cara signora, i sintomi della listeriosi acuta (diarrea, nausea, stomaco in subbuglio, dolori muscolari, febbre) si manifestano in genere nell’arco di un giorno dall’ingestione dell’alimento contaminato e passano in fretta senza conseguenze. La forma invasiva, che si manifesta quando il batterio Listeria scatena l’infezione a livello del sistema nervoso e che ha come sintomi violento mal di testa, irrigidimento del collo, incapacità di mantenere l’equilibrio, è davvero rarissima e interessa generalmente solo i bambini immunodepressi. Può comunque svilupparsi anche alcune settimane dopo l’assunzione dell’alimento contaminato e non c’è alcun modo per prevedere se comparirà. La brucellosi ha invece un’incubazione di 2-4 settimane e dà sintomi di vario tipo, tra cui mal di testa, diarrea, dolore addominale, febbre, ingrossamento di fegato e milza. Si cura come la listeriosi con antibiotici perché è dovuta a un batterio. Tenga dunque in osservazione il bambino e, se dovessero comparire sintomi riconducibili a una delle due infezioni, contatti immediatamente il suo pediatra. In generale, mi permetto di dirle di evitare di proporre al bambino alimenti non controllati sotto il profilo della sicurezza igienica in modo sia di prevenire problemi per lui sia di evitarsi molta ansia. Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Come si manifesta la listeriosi in un bambino?

24/07/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

La listeriosi dà luogo a sintomi simili a quelli dell'influenza. Se compaiono è opportuno consultare il pediatra.   »

Svezzamento e formaggio: che fare se non è ben tollerato?

16/02/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Se si ha l'impressione che un particolare alimento determini la comparsa di colichette, se ne può sospendere l'uso per alcuni giorni.  »

Quanto formaggio e quanto prosciutto a 19 mesi?

03/08/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Esistono quantità indicative di prosciutto e formaggio che è bene conoscere per evitare che il bambino ne mangi troppi.  »

Crosta di parmigiano sì o no?

22/11/2018 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Offrire ai bambini la crosta del parmigiano da rosicchiare non è tra le tradizioni particolarmente ben viste dai pediatri (almeno non da tutti).   »

Importante disturbo del sonno e forte irritabilità in una bimba di 22 mesi: cosa può essere?

25/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

A fronte di un disturbo del sonno che peggiora sensibilmente la qualità della vita dell'intero nucleo familiare (incluso, naturalmente, il bambino), in prima battuta è necessario escludere la presenza di un problema di natura fisica, come, per esempio, la celiachia.   »

Le domande della settimana

Cerchiaggio preventivo: si deve stare sempre a letto?

11/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nei primi giorni successivi all'intervento di cerchiaggio è possibile che venga raccomandato il riposo, dopodiché si possono riprendere le normali attività quotidiane, evitando comunque ogni eccesso per quanto riguarda l'impegno fisico.   »

Larva inghiottita con la marmellata: ci sono rischi per la gravidanza?

11/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le larve che possono essere presenti nella marmellata non sono velenose quindi la loro assunzione accidentale (per quanto possa essere poco piacevole dal punto di vista psicologico) non espone a rischi.   »

Paroxetina in gravidanza: può danneggiare il bambino?

06/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto.  »

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Qual è il momento migliore per concepire una bambina?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Castagna

Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza.   »

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti