Ricoverata per minaccia di parto pretermine in 29^ settimana: quando si potrà tornare a casa?
Superata la 32^ settimana di gravidanza, nonostante il raccorciamento del collo dell'utero può essere ragionevole chiedere di essere dimessa dall'ospedale.
Una domanda di: Sabrina
Buongiorno,
le ho già esposto il mio caso, sono attualmente ricoverata da 25 giorni in un policlinico a 60 chilometri dalla mia città (lasciando a casa il mio primo figlio) per minaccia di parto pretermine (cervicometria ridotta inspiegabilmente da un mese all’altro da 36 mm a 14 mm). Protocollo di Tractocile e Bentelan eseguito adesso secondo ciclo di antibiotico perché nel primo esito dei tamponi positività allo Streptococco, secondo tampone di controllo positività alla Gardnerella, vediamo il terzo ciclo cosa ci offre!!!
Sono a 29+3 e moralmente sono molto giù senza starvelo ovviamente a spiegare. Il mio è un bravissimo medico, che ho scelto consapevolmente, ma oggi mi incute molta negatività e pessimismo. Ho pensato di raggiungere qualche altra settimana e di chiedere le dimissioni. Ma il mio sarebbe un gesto incosciente?
Oltre alla distanza da una TiN quali altri parametri dovrei valutare? La bambina cresce bene (mi hanno stimato 1300 kg) io non ho contrazioni né perdite e la mia prima gravidanza (stesso calvario di questa) è giunta a 37+5. Posso avere dei consigli?
Grazie in anticipo.

Augusto Enrico Semprini
Cara Sabrina,
la mia opinione è che arriverà felicemente a termine di questa gravidanza, anche se un pochino in anticipo come è stato l’altra volta. Nel valutare la possibilità che questi accorgimenti del collo evolvano in un parto prematuro un aspetto importante è la consistenza del collo e quindi questo è basato su una valutazione clinica che differisce da medico a medico. Io con l’imprecisione che purtroppo accompagna la valutazione clinica faccio più affidamento a questo parametro che allo strumento ecografico. Quindi mi affiderei per la valutazione ai colleghi che la seguono, le ricordo che al parto dovrà ripetere la profilassi per lo streptococco che hanno riscontato ed eliminato e la gardnerella testimonia la presenza di germi anaerobi che rispondono molto bene al metronidazolo che, data la situazione, potrebbe essere utilizzato. Da qui penso che, superata la 32esima settimana, la sua decisione di dimettersi per rientrare a casa sia logica e debba essere rispettata e non credo che questo comporti il rischio significativo di un parto prima della settimana a cui è riuscita ad arrivare la prima gravidanza. Se mi tiene informato vediamo se questa mia visione più ottimistica trova riscontro nell’andamento clinico. Resto a sua disposizione.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
11/09/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Se il morale è a terra e l'accumulo di stress insostenibile può essere opportuno firmare per essere dimesse dall'ospedale anche se i medici sono di parere contrario, a patto ovviamente di ritornarvi al primo segnale di allarme. »
05/09/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Se il ginecologo curante ritiene opportuno effettuare il cerchiaggio, è buona cosa dargli fiducia e fare quanto consiglia. »
19/08/2013
Controlli in gravidanza
di “La Redazione”
Risponde: Dottor Gaetano Perrini »
30/07/2013
Controlli in gravidanza
di “La Redazione”
Risponde: Dottor Gaetano Perrini »
10/09/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In effetti, è possibile che i movimenti fetali non siano sempre uguali, ma quello che conta è riuscire ad avvertirli. Per riuscirci ogni volta che si vuole ci sono piccoli trucchi. »
Le domande della settimana
15/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza. »
12/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Serena Mongelli Può capitare che il bambino cambi improvvisamente atteggiamento nei confronti di qualcuno che si è sempre preso cura di lui. Quando succede non è consigliabile metterla sul piano personale mentre è opportuno mantenere nei suoi confronti un comportamento sereno, accogliente, affettuoso. »
12/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Floriana Carbone Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla". »
07/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni. »
05/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita. »
Fai la tua domanda agli specialisti