Una domanda di: Rita
Salve,
durante la visita di screening prenatale per la misurazione della traslucenza nucale, mi e stata ridatata la data presunta del parto, anticipandola dal 27 settembre al 20 settembre e di conseguenza le settimane di gestazione sono slittate di una settimana avanti rispetto al calcolo dall’ultima mestruazione. Questa ridatazione mi ha sempre lasciato un po’ perplessa in quanto ho sempre avuto un ciclo molto regolare di 24 giorni, cosa che ho sempre fatto presente ai medici e mi pare impossibile ovulare addirittura prima, ma quello che mi preoccupa di più è il fatto che essendo una gravidanza gemellare e ridatando le settimane di gestazione sulla base delle misure del feto più grande, il secondo feto riporta sempre percentili di crescita bassi tra il 3° e 4° percentile, misure che probabilmente sarebbero nella media se rapportate alle settimane di gestazione dall’ultima mestruazione. È normale questa ridatazione? Dovrei insistere e chiedere ulteriori spiegazioni ai medici che mi stanno seguendo? Non potrebbe essere che il feto più grande sia semplicemente più grande della media? La mia prima figlia ad esempio, che oggi ha 6 anni è sempre stata più grande della sua età, con percentili sopra il 90% durante tutte le fasi della crescita.
Grazie per qualsiasi vostro riscontro.

Augusto Enrico Semprini
Cara Rita,
la prima informazione che manca è se la gravidanza e monocoriale o bicoriale, perché la differenza di misurazione fra i due gemelli è molto significativa in quanto uno, se pur ridatato, risulta nella norma l’altro invece dimostra un preoccupante parametro di accrescimento morfometrico. La gravidanza deve essere seguita secondo un protocollo di "gestazioni a elevato rischio" perché ci si può trovare di fronte ad una situazione in cui un feto ha una crescita non compatibile con la prosecuzione della gravidanza senza rischi per la sua salute mentre l'altro è in perfette condizioni di benessere. Non ho neppure la sua attuale settimana di gravidanza e quindi le posso dire solo che rimango a disposizione per valutare insieme a lei e ai miei specialisti su diagnosi ecografica prenatale i prossimi parametri di crescita. Il punto centrale quindi è questa marcata discrepanza tra le misure dei due bambini e non la ridatazione del termine di gravidanza che influisce ben poco sull’assistenza che invece richiede una gravidanza gemellare con questa significativa differenza di crescita dei gemelli. Sono certo che i colleghi che la seguono hanno tutta la competenza per gestire bene questa situazione: io posso rimanere come voce a latere là dove senta la necessita di un mio ulteriore parere. Un saluto molto cordiale.
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