Ridatazione ecografica della gravidanza: è corretta?

Dottor Claudio Ivan Brambilla A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 16/02/2026 Aggiornato il 16/02/2026

L'ecografia data la gravidanza nella maniera più precisa possibile, tuttavia la ridatazione non si fa neppure se la differenza con il calcolo ostetrico non va oltre una settimana.

Una domanda di: Anna
Mercoledì 11 febbraio ho fatto la prima ecografia, sarei dovuta essere a 6+4, ma il mio ginecologo mi ha ridatata a 5+5 con embrione di 2mm, ovviamente non abbiamo visto il cuore e dovrei tornare a controllo il 18 febbraio. Il mio ciclo dura in media 30/32 giorni con ovulazione tra il 16esimo e il 18esimo giorno.
La mia ultima mestruazione è avvenuta il 27 dicembre, ovulazione accertata tra l'11 e il 12 gennaio (16esimo e 17esimo giorno del ciclo) mediante TB e temperatura basale. Il mio primo test positivo l'ho avuto già il 20 di gennaio, prime beta a 53,75 a 11PO, ultime fatte il 2 febbraio a 9494. La mia ridatazione è coerente con un ciclo più lungo di 28 giorni? Ho un po' di ansia fino a mercoledì prossimo.

Claudio Ivan Brambilla
Claudio Ivan Brambilla

Gentile Anna,
la ridatazione effettuata con l'ecografia è la più precisa su cui si possa contare. Di solito però se la differenza tra il calcolo ostetrico, che prende in considerazione le 40 settimane di gravidanza partendo dalla data di inizio dell'ultima mestruazione, e il dato rilevato dall'ecografia è compresa entro una settimana la ridazione non si fa neppure ... Aspetti serenamente il prossimo controllo quando, se tutto va bene, oltre all'embrione si vedrà il battito del cuoricino. Per finire, il valore delle sue beta-hCG va bene. Cordialmente.

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