Rifaximina: questo antibiotico può ridurre l’efficacia dell'”anello”?

Dottor Claudio Ivan Brambilla A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 18/11/2025 Aggiornato il 19/11/2025

Il principio attivo rifaximina può interferire sulla contraccezione ormonale, quindi durante la cura e per i sette giorni successivi è opportuno usare anche il profilattico.

Una domanda di: Viola
Dal giorno giovedì 13/11 sto prendendo l’antibiotico Normix a causa di una forte diarrea durata tre settimane. Ho notato dal giorno dopo delle perdite scure nelle mutande, e inoltre la sera ho avuto un rapporto (senza preservativo, ma con eiaculazione all’esterno). Vorrei capire il perché di queste perdite e se ci possono essere problemi con l’efficacia del farmaco. Cordialmente.

Claudio Ivan Brambilla
Claudio Ivan Brambilla

Gentile Viola,
in effetti la rifaximina, che è il principio attivo dell'antibiotico che sta assumendo, può ridurre l'efficacia contraccettiva dell'anello. In realtà questa possibilità è maggiore con la pillola contraccettiva che viene assorbita dall'intestino dove l'antibiotico esplica la sua azione, tuttavia non si può escludere che, anche se gli estroprogestinici vengono assorbiti localmente, ci possa essere un'interferenza. Per questa ragione si considera prudente usare il profilattico per tutto il periodo della cura con l'antibiotico più i sette giorni successivi. Detto questo, quando si usa una contraccezione ormonale e non si assumono farmaci che possono diminuirne l'effetto non c'è alcun bisogno né di ricorrere al coito interrotto né di impiegare altri metodi contraccettivi aggiuntivi. Il contraccettivo ormonale si usa proprio per assicurare alla coppia un'intimità senza i vincoli imposti dai contraccettivi di barriera o dagli altri metodi, per così dire, "naturali" come appunto l'eiaculazione esterna. Cordialmente.

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